Catanzaro, taglio degli alberi in via Raffaelli: Legambiente chiede il reimpianto

Legambiente Catanzaro: “Gli alberi devono essere reimpiantati seguendo il regolamento comunale, per rendere la città più verde, vivibile e resiliente”

A cura di Redazione
26 gennaio 2026 07:00
Catanzaro, taglio degli alberi in via Raffaelli: Legambiente chiede il reimpianto -
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CATANZARO – Nei giorni segnati da un violento evento meteorologico estremo, in pieno centro a Catanzaro è avvenuto il taglio di numerosi alberi lungo via Raffaelli, sul retro del palazzo della Provincia. Secondo quanto riferito dall’assessore comunale all’Ambiente, Irene Colosimo, la maggior parte delle alberature sarebbe stata abbattuta senza alcuna richiesta di autorizzazione agli uffici comunali competenti.

L’intervento, spiega Legambiente Catanzaro in una nota, risulterebbe quindi in violazione del Regolamento comunale del verde pubblico e privato, che subordina ogni abbattimento a un’autorizzazione preventiva e disciplina anche le modalità di potatura. La Provincia, proprietaria degli alberi, dovrà procedere al ripristino del patrimonio arboreo, reimpiantando le piante secondo le indicazioni tecniche comunali.

«La Provincia di Catanzaro dovrà reimpiantare gli alberi utilizzando specie più idonee, seguendo le indicazioni previste dal regolamento e adottando accorgimenti utili a garantire la migliore vivibilità delle piante, come l’allargamento delle buche di impianto – dichiara Antonio Falcone, agronomo e membro del Consiglio direttivo di Legambiente Catanzaro –. Tuttavia, il problema del verde urbano è più ampio e complesso: lungo le strade cittadine sono numerosi gli alberi tagliati o secchi e molte formelle sui marciapiedi risultano vuote, con sostituzioni ormai improcrastinabili».

Secondo Legambiente, le infrastrutture verdi rappresentano componenti essenziali dei processi di rigenerazione urbana, capaci di migliorare la qualità dell’aria, ridurre le polveri sottili, raffreddare l’ambiente, contenere il rumore, regolare le acque e promuovere il benessere psicofisico dei cittadini.

Il rapporto Verde Urbano 2025 colloca Catanzaro all’82° posto su oltre 100 città italiane, confermando come la pianificazione e la gestione del verde pubblico siano ancora insufficienti. La legge nazionale n. 10 del 2013 prevede la creazione di un catasto degli alberi e la messa a dimora di un nuovo albero per ogni bambino nato o adottato, con bilanci del verde obbligatori a fine mandato.

«È necessario applicare il principio del “giusto albero al posto giusto”, privilegiando specie autoctone e contesti idonei alla loro sopravvivenza – conclude Falcone –. Catanzaro possiede tutte le potenzialità per diventare una città più verde e resiliente, seguendo anche le strategie europee sulla biodiversità e sulla rigenerazione urbana basata su soluzioni naturali».