Catanzaro - TeatroLab trova casa nel centro storico: «Il teatro rompe gli schermi e avvicina le persone»
La scuola diretta da Francesco Passafaro si trasferisce ai Gradoni Ospedale Civile. Cinque aule su due livelli per la formazione e un nuovo spazio culturale destinato a dialogare con il Teatro Comunale
CATANZARO – Una nuova casa nel cuore del centro storico, ma soprattutto un luogo pensato per diventare un punto di incontro per artisti, studenti e appassionati. TeatroLab, la scuola diretta da Francesco Passafaro, lascia dopo cinque anni la sede di via Poerio e si trasferisce ai Gradoni Ospedale Civile, con l'obiettivo di trasformare i nuovi spazi non soltanto in aule per le lezioni, ma in un vero centro culturale.
«Il teatro è un’arma bianca bellissima per rompere gli schermi», sottolinea Passafaro, direttore artistico del Teatro Comunale di Catanzaro e di TeatroLab. Un'immagine che sintetizza la filosofia alla base del progetto: in una società sempre più segnata dalla presenza degli smartphone e dalla distanza delle relazioni virtuali, il teatro torna a essere uno spazio nel quale guardarsi negli occhi, ascoltarsi e condividere emozioni.
La nuova sede si sviluppa su due piani e comprende cinque aule. Spazi più ampi rispetto alla precedente struttura, pensati per accogliere soprattutto adolescenti, ma anche adulti che scelgono di avvicinarsi al mondo della recitazione.
«La sede di via Poerio ci ha dato tantissimo – racconta Passafaro – ma ormai non era più sufficiente per le esigenze di una realtà cresciuta nel tempo».
Il progetto, però, va oltre la semplice attività didattica. L'idea è fare della nuova sede un luogo aperto anche quando non sono in programma le lezioni.
«Vogliamo che questo posto diventi una specie di centro di raccolta per gli artisti – spiega il direttore artistico –. Vogliamo metterci libri, strumenti musicali e tanto amore, in modo che le persone vengano qui anche quando non c’è lezione, abitino questo luogo e lo facciano vivere».
Una sorta di laboratorio permanente dal quale possano nascere idee e iniziative destinate poi a trovare spazio anche al Teatro Comunale. «I due piani della nuova sede – aggiunge Passafaro – devono diventare un centro culturale da cui partiranno le idee che poi si realizzeranno al Comunale».
Anche nella stagione 2026-2027, TeatroLab conferma un'offerta formativa articolata. I percorsi comprendono recitazione, dizione, disciplina ed etica teatrale, educazione mimica, voce artistica, danza, canto e cinema.
Attività differenti, ma unite da una stessa finalità: aiutare chi partecipa a sviluppare capacità espressive e relazionali, creando allo stesso tempo una comunità.
«Ci siamo resi conto che del teatro c’è bisogno non tanto come evento spettacolistico, che sicuramente fa bene, quanto per avvicinare le persone tra loro, perché sono sempre più distanti», osserva Passafaro.
Il teatro diventa così anche uno strumento per affrontare la quotidianità. «A teatro ti devi guardare negli occhi, ti devi abbracciare, devi mettere in gioco le tue emozioni. Non serve neanche per distrarsi. Serve ad affrontare meglio la vita di tutti i giorni».
La nuova sede dei Gradoni Ospedale Civile nasce dunque con una doppia vocazione: scuola e spazio culturale. Un luogo da costruire giorno dopo giorno attraverso le persone che lo frequenteranno.
«Quando c’è un gruppo così bello e cerchi di proteggerlo – conclude Passafaro – viene tutto un po’ più facile».
Per informazioni sulle attività e sulle iscrizioni è possibile contattare il numero 0961 741241, scrivere a [email protected] oppure consultare il sito www.teatrolab.eu.
Intanto, il Teatro Comunale di Catanzaro si prepara a ospitare un altro appuntamento dedicato al cinema. Lunedì 28 settembre, alle 20.30, il regista Gianni Amelio incontrerà il pubblico in occasione della proiezione del suo nuovo film Nessun dolore, la cui proiezione è prevista alle 18.15.
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