Catanzaro, torna il pane votivo: fede e tradizione per Maria SS. delle Grazie

Sabato 5 settembre, sul sagrato della Chiesa di Maria Immacolata, la benedizione e la distribuzione di 70 pani. Il ricavato sosterrà le spese per i solenni festeggiamenti

A cura di Redazione
04 settembre 2026 12:00
Catanzaro, torna il pane votivo: fede e tradizione per Maria SS. delle Grazie - Foto Locandina Ufficiale
Foto Locandina Ufficiale
Condividi

Catanzaro – Anche quest’anno a Pontegrande torna il Pane votivo, una tradizione che unisce fede, storia e cultura popolare in occasione della vigilia della festa di Maria Santissima delle Grazie. L’appuntamento è in programma sabato 5 settembre alle ore 12, sul sagrato della Chiesa Maria Immacolata.

L’iniziativa si svolge in occasione del 128° anniversario dell’arrivo a Pontegrande del Simulacro di Maria SS. delle Grazie. Per l’occasione saranno realizzati 70 pani votivi, che verranno benedetti prima di essere messi a disposizione dei fedeli.

Al termine della celebrazione sarà possibile richiedere il pane con un’offerta a partire da 5 euro. Le somme raccolte saranno interamente devolute alla Parrocchia per contribuire alle spese di organizzazione dei Solenni Festeggiamenti.

Il pane come simbolo di condivisione

Non sarà possibile prenotare il Pane votivo. La scelta risponde proprio al significato più profondo dell’iniziativa: quello della condivisione. Il pane, frutto del lavoro quotidiano, viene infatti portato in tavola come ex voto, in segno di ringraziamento per le grazie ricevute o come richiesta di protezione e benedizione, attraverso l’intercessione della Vergine Maria, venerata come Mamma di Pontegrande e Patrona della Comunità parrocchiale.

La possibilità che qualcuno possa rimanere senza il proprio pane fa parte dello stesso spirito di questa tradizione, che vuole essere prima di tutto un gesto collettivo e comunitario.

Perché saranno realizzati proprio 70 pani

Il numero settanta racchiude un forte valore simbolico. Sette sono, infatti, le gioie di Maria: l’Annunciazione, la Natività di Gesù, l’Adorazione dei Magi, la Risurrezione di Cristo, la Pentecoste, l’Ascensione di Cristo al Cielo e l’Incoronazione della Vergine.

Sette sono anche i dolori di Maria: la profezia di Simeone, la fuga in Egitto, lo smarrimento di Gesù nel Tempio, l’incontro di Maria con Gesù sulla via del Calvario, la Crocifissione e morte di Gesù, la deposizione dalla Croce e la sepoltura.

Un richiamo simbolico che rafforza il legame tra il Pane votivo, la devozione mariana e la tradizione della comunità.

La memoria di Francesco Amendola e la tradizione nata negli anni Sessanta

Il momento della benedizione sarà offerto alla memoria del signor Francesco Amendola, ricordando anche tutti i Pontegrandesi “Mastro Ciccio”. Proprietario dell’omonimo panificio, fu proprio Amendola a istituire questa tradizione negli anni Sessanta, attraverso la realizzazione del pane lucido, il tradizionale pane che veniva sfornato nella vigilia della Santa Pasqua.

Un appuntamento, dunque, che rinnova una storia lunga decenni e che permette alla comunità di vivere un momento ricco di fede, simbolismo e memoria. Il Pane votivo diventa così il segno di un patrimonio che continua a tramandarsi nel tempo, mantenendo forte il legame tra fede, natura, lavoro e cultura popolare.