Catanzaro - Tripletta dell’Accademia di Belle Arti al OneMorePack

Francesca Palleria, Paolo Ionà e Francesco Antonio Ceniviva hanno conquistato l'intero podio

A cura di Redazione
13 maggio 2026 13:00
Catanzaro - Tripletta dell’Accademia di Belle Arti al OneMorePack - Foto: Ufficio stampa Accademia delle Belle Arti di Catanzaro
Foto: Ufficio stampa Accademia delle Belle Arti di Catanzaro
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Catanzaro - Primo, secondo e terzo posto del Premio OneMorePack 2026 sono stati consegnati tutti allo stesso indirizzo. Gli studenti di Graphic design dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro Francesca Palleria, Paolo Ionà e Francesco Antonio Ceniviva hanno conquistato l'intero podio di una delle competizioni di packaging design più seguite nel panorama nazionale. La cerimonia di premiazione si è tenuta nei giorni scorsi alla Città della Scienza di Napoli, nell'ambito della dodicesima edizione del concorso.

Il Premio OneMorePack e la sfida di quest'anno

Organizzato da Grafica Metelliana, il Premio OneMorePack chiama ogni anno studenti provenienti dalle principali accademie e scuole di design italiane a confrontarsi con un brief professionale reale. La dodicesima edizione aveva come protagonista un'eccellenza tutta calabrese: il Vecchio Amaro del Capo, prodotto iconico della Distilleria Caffo — storica realtà fondata ai piedi dell'Etna da Giuseppe Caffo, con radici produttive a Limbadi, in Calabria.

La sfida progettuale era ambiziosa: ideare un packaging cartotecnico in edizione limitata capace di destagionalizzare l'acquisto del prodotto — tradizionalmente legato alle festività e all'estate — proponendo nuovi rituali di consumo e occasioni di convivialità per un pubblico di consumatori tra i 25 e i 45 anni, attenti al design e all'esperienza. I progetti dovevano dimostrare coerenza visiva con l'identità di marca — mediterranea, autentica, conviviale — e prevedere accessori e contenuti capaci di rendere il packaging un oggetto da vivere, non solo da aprire.

I tre protagonisti

Sul gradino più alto del podio è salita Francesca Palleria, il cui progetto ha convinto la giuria per la sua straordinaria coerenza tra concept e forma. Ogni scelta visiva — dalla cromia agli elementi iconici, dalla struttura del packaging all'esperienza di apertura — risulta motivata da una visione progettuale matura, perfettamente allineata al tone of voice del brand: autentico, mediterraneo, iconico e contemporaneo.

Il secondo posto è andato a Paolo Ionà, autore di un lavoro capace di immaginare un rituale di consumo originale e di costruirvi intorno un sistema di packaging funzionale, esteticamente risolto e narrativamente coerente. Il suo progetto si distingue per la capacità di tenere insieme vincolo formale e libertà espressiva, rendendo la funzione un elemento di racconto e non una costrizione.

Terzo posto per Francesco Antonio Ceniviva, premiato per un progetto dall'identità visiva forte e immediatamente riconoscibile. La giuria ha apprezzato l'originalità dell'approccio — capace di leggere il brand con uno sguardo fresco — e la solidità della soluzione progettuale, che rivela una sensibilità matura nel tradurre in forma il carattere del prodotto. Tre letture diverse dello stesso brief. Tre soluzioni che hanno convinto la giuria più di tutte le altre in gara.

Una sfida nata in aula

I tre lavori premiati sono maturati nell'ambito del Corso di Packaging della Scuola di Graphic Design dell'Accademia. La partecipazione al concorso non è stata casuale: è nata dalla proposta di Denise Melfi, docente del corso, che ha trasformato il brief di OneMorePack in una vera e propria sfida professionale in aula, accompagnando i propri studenti lungo tutto il percorso con rigore metodologico e fiducia nel loro potenziale. Una scommessa vinta, e vinta alla grande.

L’orgoglio dell’Accademia

«Questo podio non è soltanto una vittoria di tre studenti straordinari: è la dimostrazione concreta di ciò che un'accademia può e deve essere - ha dichiarato il direttore Virgilio Piccari -. Quando formiamo, non trasmettiamo soltanto tecniche o linguaggi: costruiamo la capacità di stare nel mondo con uno sguardo originale e con gli strumenti per tradurlo in progetto. Francesca, Paolo e Francesco Antonio hanno dimostrato che quel percorso funziona, che il talento coltivato in un'aula di Catanzaro può confrontarsi con il meglio del design italiano e salire sul podio. E il loro è solo l’ultimo esempio di quanto i nostri studenti e le nostre studentesse siano apprezzati quando si misurano al di fuori delle mura dell’Accademia. Sono orgoglioso di loro e di tutta la Scuola di Graphic Design. Risultati come questo ci confermano nella direzione che abbiamo scelto: fare dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro un luogo dove l'eccellenza non è un'aspirazione, ma una pratica quotidiana».