Catanzaro, urne aperte per il Consiglio provinciale fino alle 22
Cinque liste per dodici seggi: centrosinistra unito, centrodestra diviso in quattro. Voto di secondo livello tra gli amministratori locali
Giornata di voto a bassa visibilità ma dal peso politico tutt’altro che marginale: si rinnova oggi il Consiglio provinciale di Catanzaro, con le urne aperte fino alle 22 per un’elezione che coinvolge esclusivamente amministratori locali.
Non si tratta infatti di una consultazione aperta ai cittadini, ma di un’elezione di secondo livello, riservata a sindaci e consiglieri comunali degli 80 Comuni della provincia. Saranno loro a scegliere i dodici componenti della nuova assemblea, mentre per il presidente bisognerà attendere ancora qualche mese, con il rinnovo previsto entro la fine dell’anno.
Le operazioni di voto si stanno svolgendo nel seggio allestito a Palazzo di Vetro, dove al termine delle votazioni inizierà subito lo scrutinio.
Sul piano politico, il dato più evidente riguarda la diversa strategia dei due schieramenti principali. Il centrosinistra si presenta compatto con un’unica lista, “Progressisti per la Provincia”, che riunisce Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, PSI, Casa Riformista, Rifondazione Comunista e Cambiavento.
Scenario opposto nel centrodestra, che sceglie la frammentazione: quattro liste distinte, ognuna riconducibile ai partiti della coalizione ma formalmente civiche. Si tratta di “Provincia al centro” (Forza Italia), “Venti da Sud” (Fratelli d’Italia), “La Provincia ci lega” (Lega) e “Provincia Moderata” (Noi Moderati). Una scelta che punta a misurare i rapporti di forza interni, ma che potrebbe incidere anche sugli equilibri futuri.
Nonostante il progressivo svuotamento di competenze e risorse seguito alla riforma Delrio, la Provincia continua a svolgere funzioni fondamentali, in particolare su infrastrutture viarie e edilizia scolastica. Un ruolo operativo che resta centrale, anche se spesso lontano dai riflettori.
Nell’ultima consiliatura il centrodestra deteneva una solida maggioranza con 9 seggi su 12. Il voto di oggi servirà quindi anche a capire se quell’assetto sarà confermato o se emergeranno nuovi equilibri, con possibili ripercussioni anche sul quadro politico del Comune di Catanzaro, in vista delle prossime amministrative.
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