Cicogna Day 2026, alla Valle Crati: famiglie e bambini alla scoperta della Cicogna bianca
Successo per l’iniziativa della Lipu Rende che ha coinvolto 32 partecipanti in una giornata dedicata all’osservazione della specie e alla divulgazione ambientale
Si è concluso con un bilancio decisamente positivo il Cicogna Day 2026, l’iniziativa promossa dalla Lipu Rende che ha richiamato in Valle Crati, nel Cosentino, 32 partecipanti tra adulti, famiglie e bambini, desiderosi di conoscere da vicino la Cicogna bianca e il suo straordinario percorso di ritorno in Calabria.
Nel corso della giornata i visitatori hanno avuto l’opportunità di osservare direttamente alcuni dei comportamenti più significativi di questa affascinante specie: dalle cure parentali ai piccoli alle imbeccate, fino al suggestivo cambio degli adulti al nido, accompagnato dal caratteristico bill-clattering, il tipico battito del becco che rappresenta uno degli aspetti più spettacolari della biologia della Cicogna bianca.
I volontari della Lipu hanno inoltre guidato i partecipanti in un percorso divulgativo dedicato alla biologia, alle migrazioni, all’alimentazione e alle principali minacce che interessano la specie, senza trascurare curiosità, storie e leggende legate a uno degli uccelli più simbolici dell’avifauna europea.
Particolare attenzione è stata riservata al Progetto Cicogna Bianca, iniziativa che ha consentito il ritorno stabile della specie in Calabria dopo oltre cinque secoli di assenza, rappresentando uno dei più significativi successi nel campo della conservazione faunistica regionale.
«Il Cicogna Day – sottolineano dalla Lipu Rende – si conferma un importante strumento di educazione e divulgazione ambientale, capace di avvicinare il pubblico ai temi della tutela della biodiversità e di rendere concreta e riconoscibile sul territorio la presenza di una specie protetta come la Cicogna bianca».
Secondo l’associazione, manifestazioni di questo tipo non contribuiscono soltanto ad accrescere l’interesse verso una specie particolarmente carismatica, ma favoriscono anche una maggiore consapevolezza del valore dei progetti di conservazione della natura, risultati che possono essere raggiunti solo attraverso anni di impegno, ricerca scientifica e volontariato attivo.
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