Clausola di riequilibrio territoriale, Greco: “Una battaglia di giustizia per la Calabria”
La Consigliera regionale Filomena Greco, Casa Riformista - Italia Viva, ha depositato una mozione. per chiedere l’attuazione e la verifica puntuale della clausola di riequilibrio territoriale
Riceviamo e pubblichiamo - La Consigliera regionale Filomena Greco, Casa Riformista - Italia Viva, ha depositato una mozione ai sensi dell’art. 119 del Regolamento interno del Consiglio regionale per chiedere l’attuazione e la verifica puntuale della clausola di riequilibrio territoriale prevista dall’art. 7-bis del D.L. 243/2016, in coerenza con l’art. 119, comma 5, della Costituzione.
Le parole di Filomena Greco
“Questa – dichiara Filomena Greco – non è una battaglia di oggi. È una battaglia che porto avanti da anni, sin da quando ero Sindaco, anche attraverso l’impegno con ASSI - Associazione Sindaci Sud Italia oggi divenuta Rete Civica Meridionale. Una battaglia che, purtroppo, non ha trovato il necessario ascolto né a livello regionale né a livello nazionale”.
La mozione impegna formalmente il Presidente Occhiuto e la sua Giunta a chiedere al Governo e al Ministero dell’Economia e delle Finanze la trasmissione dei dati ufficiali e territorialmente disaggregati sulla spesa ordinaria in conto capitale destinata alla Calabria e alle Regioni del Mezzogiorno, al fine di verificare il rispetto del criterio proporzionale – pari almeno al 40% – previsto dalla normativa vigente.
“Non si tratta di una rivendicazione localistica – sottolinea Filomena Greco – ma di una richiesta di trasparenza e di rispetto della legge. La clausola del 40% non è un favore al Sud, ma l’attuazione concreta di un principio costituzionale di coesione e solidarietà territoriale”.
Secondo la Consigliera regionale Filomena Greco, che rappresenta i riformisti, il mancato o incompleto rispetto del riequilibrio ha avuto conseguenze tangibili sulla vita dei cittadini calabresi e meridionali: «Parliamo di opere infrastrutturali mai realizzate, di strade incompiute, di collegamenti ferroviari insufficienti, di ospedali non ammodernati, di scuole non messe in sicurezza, di reti idriche e digitali non potenziate, del mancato rafforzamento dei servizi per le famiglie e per le persone fragili, della mancata creazione di presìdi culturali, spazi di aggregazione giovanile e progetti contro la povertà educativa. Insomma, parliamo di servizi che non sono stati garantiti».
“Dietro i numeri – prosegue – c’è la vita delle persone. C’è il benessere dei cittadini che è stato compromesso. Ci sono giovani e famiglie che hanno lasciato la Calabria e il Sud non per scelta, ma per necessità, a causa della mancanza di servizi adeguati, opportunità lavorative e infrastrutture moderne”.
Filomena Greco annuncia inoltre un’iniziativa politica più ampia: “Sto organizzando un incontro con tutti i Consiglieri regionali delle Regioni del Sud che intendono portare avanti con me questa battaglia istituzionale. È il momento di superare appartenenze politiche e divisioni e di costruire una posizione comune del Mezzogiorno in sede di Conferenza Stato-Regioni”.
L’obiettivo è promuovere un fronte istituzionale unitario che chieda dati certi, verifiche puntuali e, ove emergano scostamenti significativi, l’attivazione di tutti gli strumenti di leale collaborazione e tutela previsti dall’ordinamento.
“Non chiediamo privilegi – conclude Greco – chiediamo equità, legalità e rispetto delle regole. Il futuro della Calabria passa anche da qui: dal riconoscimento pieno dei suoi diritti e dalla fine di ogni squilibrio strutturale nella distribuzione delle risorse pubbliche”.
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