Concorso Regione Calabria, l’appello degli idonei: «Non si perda di vista l’obiettivo dello scorrimento»

Sono 705 gli idonei ancora in graduatoria per i cinque profili del concorso per 54 funzionari. L’appello in vista dell’esame della proposta di legge n. 65: «Servono scorrimenti effettivi e una proroga di 24 mesi»

A cura di Redazione
05 ottobre 2026 19:00
Concorso Regione Calabria, l’appello degli idonei: «Non si perda di vista l’obiettivo dello scorrimento» - Foto: Redazione
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Catanzaro - A seguito dell’assunzione dei vincitori gli scorrimenti hanno interessato pochissime unità e per alcuni profili sono stati del tutto assenti.

A partire da aprile 2027 le graduatorie di questo concorso inizieranno a scadere ed entro i primi di luglio 2027 tutte subiranno la stessa sorte e non saranno più vigenti.

A fronte di queste considerazioni io e molti idonei abbiamo riposto molte speranze sull’approvazione della proposta di legge regionale n.65 recante disposizioni finalizzate a favorire lo scorrimento delle graduatorie regionali, a firma dell’On. Bevilacqua e dell’On. Mattiani.

Ritengo doveroso ringraziare l’On. Loizzo ideatrice del provvedimento, i consiglieri proponenti, nonché tutti i consiglieri che stanno appoggiando la proposta cercando di migliorarne i contenuti. Voglio tuttavia esprimere la mia preoccupazione, sicuramente condivisa da altri idonei, riguardo alcuni aspetti.

Mi riferisco, in particolare, alla volontà di introdurre nel testo di legge l’interpello mirato per omogeneità professionale espressa da alcuni esponenti politici nei recenti comunicati stampa.

La procedura dell’interpello mirato prevede che, se un’amministrazione necessita di personale, realizza un avviso di interpello al quale possono partecipare i soggetti interessati facenti parte di graduatorie già esistenti per il profilo ricercato. I candidati che rispondono all’interpello dovranno essere nuovamente selezionati sostenendo un’ulteriore prova, solitamente un colloquio orale, in modo da stilare una graduatoria ex novo. In questo modo l’ordine delle graduatorie di origine degli idonei non verrà più rispettato e queste ultime non avranno più nessun valore. La pratica dell’interpello mirato per omogeneità viene di solito impiegata nei concorsi ASMEL e questa procedura è debitamente indicata nel bando. I bandi di concorso riguardanti le graduatorie potenziali beneficiarie del provvedimento, incluso quello relativo al reclutamento di 54 Funzionari della Regione Calabria, non facevano nessun riferimento alla metodologia sopra descritta. L’utilizzo dell’interpello mirato non risulta essere consono rispetto all’obiettivo dichiarato dalla legge, ovvero favorire gli scorrimenti, sia dal punto di vista della tempistica, poiché predisporre un avviso di interpello e organizzare una procedura selettiva richiede tempi considerevoli, sia in considerazione del mancato rispetto della natura dei bandi originari. È impensabile che coloro che hanno già superato un concorso pubblico regionale debbano essere nuovamente selezionati per essere assunti.

Un secondo aspetto rilevante ai fini dell’efficacia del provvedimento legislativo riguarda la necessità di prorogare le graduatorie di 24 mesi dalla loro scadenza, affinché i tempi siano sufficienti a garantire l’applicazione della legge per tutte le graduatorie vigenti, ovviando al rischio che a completamento dell’iter tutte, o quasi tutte, risultino scadute.

Il prossimo esame della proposta di legge in Prima Commissione, come annunciato dal Presidente On. Orlandino Greco nella precedente seduta, è previsto per il prossimo 13 ottobre. Il mio auspicio è che si eseguano le giuste valutazioni affinché non si perda di vista l’obiettivo inizialmente dichiarato e che il provvedimento licenziato conduca agli effetti sperati, consentendo a tanti cittadini calabresi che hanno superato un concorso pubblico di ottenere il meritato impiego all’interno della propria regione.