Conflenti si mobilita per salvare la presenza delle Suore del Cottolengo: il sindaco scrive a Papa Leone XIV

Dopo l'annuncio della conclusione della presenza della Congregazione in paese, l'Amministrazione comunale lancia un appello al Pontefice per difendere un presidio umano e spirituale attivo da un secolo.

A cura di Redazione
22 luglio 2026 12:00
Conflenti si mobilita per salvare la presenza delle Suore del Cottolengo: il sindaco scrive a Papa Leone XIV - messale messa redazione
messale messa redazione
Condividi

La comunità di Conflenti non intende rassegnarsi alla prospettiva di perdere una delle presenze più significative della propria storia religiosa e sociale. Dopo la notizia della conclusione della presenza delle Suore del Cottolengo nel paese, il sindaco Emilio Francesco D'Assisi ha deciso di rivolgersi direttamente a Papa Leone XIV, chiedendo il suo interessamento affinché venga valutata la possibilità di mantenere viva una realtà che da cento anni accompagna la vita della comunità.

L'iniziativa nasce dalla forte preoccupazione manifestata dai cittadini, che vedono nelle religiose non soltanto una guida spirituale, ma un punto di riferimento quotidiano per gli anziani, gli ammalati e le persone più fragili. Nel suo messaggio al Santo Padre, il primo cittadino descrive il ruolo svolto dalle suore nel corso dei decenni, ricordando come abbiano rappresentato una presenza discreta ma costante, capace di offrire ascolto, vicinanza e sostegno umano ben oltre l'ambito strettamente religioso.

La vicenda ha preso forma nei giorni scorsi con la comunicazione della partenza di Suor Anna e Suor Domenica, passaggio che segna anche la conclusione dell'esperienza della Congregazione del Cottolengo a Conflenti. Una decisione che ha suscitato profonda emozione nel paese, dove generazioni di famiglie sono cresciute condividendo il cammino con le religiose.

Prima dell'appello al Pontefice, il sindaco aveva già scritto alla Madre Generale della Congregazione, chiedendo di riesaminare la decisione e di valutare eventuali soluzioni che consentano la permanenza delle suore. La stessa comunicazione è stata trasmessa anche al vescovo della diocesi di Lamezia Terme, monsignor Serafino Parisi, nella speranza di favorire un confronto costruttivo.

L'Amministrazione comunale ha ribadito la propria disponibilità a collaborare e a sostenere qualsiasi iniziativa utile a preservare questa presenza storica, sottolineando come il servizio svolto dalle religiose assuma un valore ancora più importante in un piccolo centro dell'entroterra calabrese, caratterizzato da una popolazione anziana e da numerose situazioni di solitudine.

Nell'appello trova spazio anche il profondo legame tra la Casa del Cottolengo e il Santuario della Madonna della Quercia, simbolo della fede conflentese e meta di pellegrinaggi, dove le suore hanno contribuito per decenni all'accoglienza dei fedeli e alla vita pastorale della comunità.

L'obiettivo della richiesta avanzata al Santo Padre non è ottenere eccezioni, ma mantenere viva una presenza che, da un secolo, rappresenta una parte integrante della storia, della tradizione e dell'identità di Conflenti. Per questo la comunità e l'Amministrazione comunale assicurano che continueranno a perseguire ogni possibile percorso di dialogo affinché possa essere trovata una soluzione condivisa