Conte in Calabria, dai lavoratori in protesta alla sfida politica a Occhiuto
Il presidente del Movimento Cinque Stelle accompagnato da Enzo Bruno e Tridico
Calabria - Una giornata di ascolto e confronto, dalle difficoltà del mondo produttivo alle sfide politiche della Calabria. La visita del presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, è iniziata questa mattina a Pizzo Calabro, nel piazzale dello svincolo autostradale, dove ha incontrato agricoltori, autotrasportatori, pescatori, cittadini e studenti mobilitati contro il caro carburante e la crisi dei rispettivi settori.
Ad accompagnarlo dirigenti del Movimento, parlamentari e consiglieri regionali, tra cui Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente. Conte ha ascoltato le ragioni dei manifestanti, contestando le accuse generalizzate rivolte alle mobilitazioni e sottolineando il carattere pacifico della protesta e richiamando la necessità di risposte concrete per lavoratori e imprese. La giornata è proseguita a Vibo Valentia con l'assemblea dei sindaci, occasione di confronto sulle emergenze dei territori e sulla costruzione di un'alternativa politica al centrodestra. Nel suo intervento, Enzo Bruno ha richiamato l'esperienza delle ultime elezioni regionali e il progetto avviato con Pasquale Tridico.
«La Calabria ha perso una grande occasione non eleggendo Tridico alla presidenza della Regione. Ma quella straordinaria esperienza non si è conclusa con le elezioni. In pochissime settimane abbiamo costruito una coalizione e una proposta alternativa, nonostante tempi estremamente ristretti. Oggi quel progetto continua, grazie anche al sostegno di Giuseppe Conte e all'impegno delle forze civiche e progressiste».
Bruno ha quindi criticato le priorità della Giunta regionale: «Mentre la Calabria affronta una crisi profonda della sanità, dei servizi e delle infrastrutture, Occhiuto ha pensato ad aumentare il numero degli assessori e a introdurre due sottosegretari. Una scelta scellerata, contro la quale ci siamo battuti fino a ottenere il passo indietro della maggioranza e l'abrogazione delle modifiche statutarie. La Calabria non ha bisogno di nuove poltrone, ma di risposte concrete».
Al centro dell'intervento anche le criticità del 118, il dissesto idrogeologico, le infrastrutture, l'istruzione e la fuga dei giovani, oltre alla necessità di investimenti nelle reti fognarie e nella depurazione della Costa degli Dei. «Con Giuseppe Conte, Pasquale Tridico, Elisa Scutellà, Elisabetta Barbuto, Ferdinando Laghi e tutte le energie civiche e progressiste vogliamo consolidare un fronte capace di rappresentare i bisogni dei cittadini. La presenza di Conte, prima accanto ai lavoratori in protesta e poi nel confronto con i sindaci, conferma l'attenzione verso i nostri territori». «L'alternativa a Occhiuto non si annuncia: si costruisce ogni giorno, insieme ai lavoratori, ai sindaci e ai cittadini. Ed è quello che stiamo facendo», ha concluso Bruno.
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