Crisi e rincari, i Vescovi calabresi chiedono interventi immediati

Agricoltori, allevatori, pescatori e lavoratori in protesta per l’aumento dei costi. La Conferenza episcopale calabra sollecita risposte concrete e apre al dialogo

A cura di Redazione
10 ottobre 2026 11:20
Crisi e rincari, i Vescovi calabresi chiedono interventi immediati - Foto Uff. Stampa Cec
Foto Uff. Stampa Cec
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 I rincari di carburanti, energia e materie prime mettono sotto pressione imprese e famiglie calabresi. Dalla Sibaritide al Cosentino, dal Crotonese al Lametino, fino al Vibonese e alla Piana di Gioia Tauro, le proteste e i presìdi raccontano le difficoltà di numerosi settori produttivi. Una situazione sulla quale intervengono i Vescovi della Calabria, che chiedono alle istituzioni di accelerare gli interventi e di non lasciare soli lavoratori e imprenditori.

Nel loro appello, affiancati dalla Commissione regionale per i Problemi sociali e il Lavoro della Conferenza episcopale calabra (CEC), i presuli esprimono vicinanza a chi sta affrontando una fase di forte incertezza economica. Le difficoltà, sottolineano, non riguardano soltanto i bilanci delle aziende, ma coinvolgono direttamente le persone, le famiglie e le comunità.

Dietro ogni attività in difficoltà, ricordano i Vescovi, ci sono investimenti, sacrifici e progetti costruiti nel tempo. Quando i costi aumentano e diventa difficile programmare il futuro, a rischio non è soltanto la continuità produttiva, ma anche la stabilità economica di chi lavora e vive del proprio reddito.

Il lavoro al centro della dignità della persona

La posizione della Chiesa calabrese richiama il valore sociale dell’occupazione. Il lavoro, evidenzia la nota, non può essere considerato una semplice voce economica: è ciò che permette di sostenere una famiglia, costruire prospettive e partecipare alla vita della comunità.

Per questo, la richiesta rivolta alla politica e alle istituzioni è di intervenire con misure concrete e tempestive, capaci di sostenere chi risente maggiormente dell’aumento dei costi. Non bastano risposte legate soltanto all’emergenza: secondo i Vescovi, servono anche interventi strutturali che offrano prospettive durature alle attività produttive e al mercato del lavoro.

La disponibilità della Chiesa al confronto

La Conferenza episcopale calabra si dichiara disponibile a favorire il dialogo tra rappresentanti dei lavoratori, imprese e istituzioni pubbliche. L’obiettivo è contribuire alla ricerca di soluzioni condivise, evitando che le difficoltà economiche si trasformino in una crisi sociale ancora più profonda.

L’appello si conclude con un richiamo alla responsabilità collettiva: tutelare il lavoro significa proteggere la dignità delle persone e la tenuta delle comunità. Un messaggio che attraversa tutta la Calabria, dove le mobilitazioni di queste settimane riportano al centro il peso dei rincari e le preoccupazioni di chi teme per il futuro della propria attività e della propria famiglia.