Cropani, la tradizione della Naca rinnova fede e comunità nel Venerdì Santo

La processione, tra le più suggestive della Calabria, partirà dalla chiesa di San Giovanni Battista e attraverserà il borgo fino al duomo di Santa Maria Assunta

A cura di Redazione
29 marzo 2026 09:00
Cropani, la tradizione della Naca rinnova fede e comunità nel Venerdì Santo - Foto Uff. Stampa "Naca Cropani"
Foto Uff. Stampa "Naca Cropani"
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A Cropani cresce l’attesa per uno degli appuntamenti più sentiti della tradizione religiosa locale: la processione della Naca, in programma venerdì 3 aprile. Un evento che, anno dopo anno, continua a rappresentare un momento di forte identità collettiva, capace di unire devozione e partecipazione popolare.

Nel centro marinaro non si vive passivamente l’avvicinarsi della Pasqua. Al contrario, la comunità si prepara con cura a un rito che affonda le sue radici nella storia e che viene organizzato nei minimi dettagli dalla parrocchia locale, guidata da padre Francesco Critelli, insieme a un comitato spontaneo di cittadini.

Il corteo prenderà il via alle ore 21 dalla chiesa di San Giovanni Battista, snodandosi tra le vie del borgo e toccando i principali luoghi di culto, fino a raggiungere anche la collegiata di Santa Maria Assunta. Proprio nel duomo è previsto il momento più intenso della serata, con la sosta dedicata al canto delle stazioni della Via Crucis e alla tradizionale predicazione.

Quella della Naca è una celebrazione che si distingue per il suo fascino e la sua unicità, capace di richiamare ogni anno numerosi fedeli. Il termine “Naca”, di origine greca, significa “culla” e richiama la struttura che custodisce il Cristo, impreziosita da decorazioni, tessuti e dettagli simbolici che rendono ancora più suggestivo il rito.

Tra gli elementi più particolari della tradizione, si tramanda anche una curiosità legata alla statua di San Giovanni Evangelista: i capelli sono veri e, secondo la memoria popolare, furono donati da una giovane del luogo, Angela Falbo, scomparsa proprio in un Venerdì Santo molti anni fa. Un dettaglio che contribuisce a rendere ancora più intensa e carica di significato una delle celebrazioni più identitarie della comunità cropanese.