Cucciolo salvato tra i rifiuti a Lamezia, operato d’urgenza: si lotta per Fiamma

Il cane, circa sei mesi, è stato trovato in gravi condizioni a Scordovillo. Giuseppe Barbato ha sostenuto le cure e ora cerca per lui una famiglia

A cura di Redazione
14 agosto 2026 18:35
Cucciolo salvato tra i rifiuti a Lamezia, operato d’urgenza: si lotta per Fiamma -
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Lamezia Terme. Il cane, ribattezzato “Fiamma”, è stato recuperato in condizioni critiche durante le operazioni di sgombero dell’accampamento Rom di contrada Scordovillo

Una storia di solidarietà e attenzione verso gli animali arriva da Lamezia Terme, dove nella mattinata del 13 agosto 2026 un cucciolo di circa sei mesi è stato trovato tra i rifiuti dell’accampamento Rom di contrada Scordovillo, in condizioni di salute estremamente critiche.

A recuperarlo è stato l’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Giuseppe Barbato, effettivo al Nucleo Tribunali di Catanzaro, libero dal servizio e intervenuto a seguito della segnalazione del personale militare del Gruppo Carabinieri di Lamezia Terme, impegnato nelle operazioni di sgombero dell’area.

Il cucciolo, che guaiva per la sofferenza, presentava una grave ferita all’addome, dalla quale fuoriusciva una parte di tessuto interno, identificata come omento. L’animale, inoltre, non riusciva ad alzarsi e mostrava un deficit agli arti posteriori che rendeva particolarmente difficoltoso anche il suo recupero.

Grazie alla collaborazione con il personale medico dell’Asp di Catanzaro, il cane è stato immediatamente messo in sicurezza e trasportato presso la Clinica Veterinaria VET/CTO, nei pressi dello svincolo autostradale di Lamezia Terme. Qui il dottor Nicola Caputo ha eseguito un intervento chirurgico d’urgenza.

Il cucciolo resta ora sotto osservazione, in attesa che le sue condizioni consentano ai veterinari di dichiararlo fuori pericolo.

L’animale è stato preso in consegna dallo stesso Barbato, che ha deciso di farsi carico delle spese veterinarie relative all’intervento chirurgico, alla degenza e alla successiva riabilitazione. L’obiettivo è anche quello di individuare uno stallo adeguato e, successivamente, una adozione sicura e responsabile.

Il cucciolo è stato ribattezzato “Fiamma”, in omaggio ai militari dell’Arma dei Carabinieri intervenuti durante le operazioni e che hanno contribuito a salvarlo da una situazione di estremo pericolo.

Quello di Barbato non è un episodio isolato. Da diversi anni il militare è impegnato sul territorio lametino e lungo la costa compresa tra Gizzeria e Falerna per la tutela e il benessere degli animali. È inoltre amministratore del gruppo Facebook “SOS Animali Lamezia Terme e dintorni”, attraverso il quale vengono segnalate e affrontate situazioni legate ad animali in difficoltà, dagli abbandoni ai maltrattamenti, fino ad alcuni interventi riguardanti la fauna selvatica.

Sulla vicenda ha espresso soddisfazione anche il sindacato Unarma, sottolineando il valore dell’intervento e l'impegno dimostrato nel salvataggio del cucciolo.

Ora per “Fiamma” comincia la fase più delicata: superare l’emergenza, recuperare le forze e trovare una famiglia capace di offrirgli finalmente quella sicurezza che finora gli è mancata.