Curinga - Una famiglia racconta la scuola di Acconia: crescita e inclusione

Un racconto positivo che sottolinea il ruolo della scuola come comunità educativa in cui gli alunni crescono insieme, tra attività e relazioni

A cura di Redazione
07 giugno 2026 11:00
Curinga - Una famiglia racconta la scuola di Acconia: crescita e inclusione - Foto: Redazione
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Curigna - Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto in redazione la lettera di una famiglia che racconta l’esperienza dei propri figli dopo il cambio di scuola in quinta elementare, un passaggio spesso vissuto con timore ma che, in questo caso, si è trasformato in un percorso positivo di crescita e integrazione. Una lettera che nasce dal desiderio di condividere una scelta giudicata positiva e soddisfacente. Il testo infatti intende valorizzare la scuola elementare della frazione di Acconia e il lavoro degli insegnanti, sottolineando l’importanza di dare spazio, anche in Calabria, non solo alla cronaca, ma anche alle realtà scolastiche virtuose e funzionanti del territorio

Un luogo in cui «si cresce insieme»

Nel testo, i genitori descrivono un ambiente scolastico definito accogliente e attento alla persona, sottolineando il ruolo della dirigente scolastica, «presente e ricca di idee, capace di relazionarsi con i ragazzi come se fosse una di loro». Un approccio che, secondo la testimonianza, contribuisce a creare un clima sereno e partecipativo, in cui la scuola non si limita alla sola dimensione burocratica ma diventa una comunità viva. La lettera evidenzia anche il lavoro degli insegnanti, descritti come attenti a valorizzare il singolo alunno senza rinunciare alla qualità della didattica. «Il bambino non è un recipiente da riempire, ma una persona da ascoltare e accompagnare», si legge nella testimonianza, che sottolinea come anche in classi numerose il programma venga svolto con cura e metodo.

Tra gli aspetti maggiormente apprezzati vengono citate le attività laboratoriali e le uscite didattiche, oltre all’importanza attribuita al teatro e alla lettura. In particolare, viene evidenziato come la didattica sia resa concreta attraverso esempi pratici e attività che favoriscono la comprensione e la partecipazione attiva degli alunni, mentre la lettura rappresenta un punto centrale del percorso educativo. Non manca un passaggio dedicato all’inclusione: la famiglia racconta un’accoglienza immediata e naturale, sia da parte dei compagni che delle altre famiglie, descrivendo la scuola come una comunità aperta in cui «si cresce insieme» senza barriere o chiusure.

In conclusione, la lettera restituisce l’immagine di una scuola definita moderna ma attenta ai valori educativi fondamentali, capace di coniugare innovazione e tradizione. «La scelta di trasferire i nostri figli qui è stata quella giusta», scrivono i genitori, sottolineando come il cambiamento abbia portato benefici non solo sul piano didattico, ma anche su quello umano e relazionale.