Cuturella ricorda don Raffaele Piccolo: in arrivo una scultura in bronzo

L’opera sarà realizzata gratuitamente dallo scultore Luigi Verrino. La Banca Centro Calabria sosterrà le spese di fusione. L’iniziativa è stata presentata nell’ambito della rassegna ARTratti

A cura di Redazione
17 ottobre 2026 09:00
Cuturella ricorda don Raffaele Piccolo: in arrivo una scultura in bronzo -
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CUTURELLA (CROPANI) - Una scultura in bronzo per ricordare don Raffaele Piccolo, il sacerdote che per decenni ha accompagnato la crescita religiosa, culturale e sociale di Cuturella. È questo uno dei risultati più significativi della rassegna ARTratti, promossa dalla Pro Loco di Cropani, presieduta da Angelo Grano, che ha dedicato un appuntamento alla memoria del sacerdote e alla storia dell’antico villaggio agricolo.

A realizzare gratuitamente l’opera sarà Luigi Verrino, scultore e direttore artistico della rassegna. Le spese di fusione saranno sostenute dalla Banca Centro Calabria Credito Cooperativo Italiano, attraverso l’impegno annunciato dal presidente Giuseppe Spagnuolo.

L’iniziativa è stata presentata in occasione della presentazione dell’ultimo volume di Angelo Grano, dedicato proprio a don Raffaele Piccolo, figura profondamente legata alla comunità cuturellese. All’incontro hanno partecipato don Alfonso Velonà, don Valentino Cubello, Giuseppe Spagnuolo e Luigi Verrino. A moderare l’appuntamento è stato il giornalista professionista Luigi Stanizzi, che ha rivolto un invito a don Alfonso Velonà, presidente dell’Ualsi, affinché racconti in un libro la sua lunga esperienza nell’accoglienza e nella cura delle persone più fragili, portata avanti da oltre mezzo secolo.

All’iniziativa è arrivato anche il messaggio di congratulazioni dell’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, monsignor Claudio Maniago. Un videomessaggio è stato trasmesso dal rettore dell’Università Magna Graecia, Giovanni Cuda, che ha ricordato il padre Domenico Cuda, originario di Andali, il quale raggiungeva Cuturella a piedi per prendere lezioni di italiano e latino dal sacerdote.

Don Raffaele, il sacerdote che cambiò la vita del villaggio

La storia di don Raffaele Piccolo si intreccia con quella di una comunità che per lungo tempo ha vissuto in condizioni di forte isolamento. Nato a New York il 9 maggio 1904 da genitori originari di Andali, emigrati negli Stati Uniti per cercare lavoro, tornò in Calabria e fu ordinato sacerdote a Crotone il 29 luglio 1928. Gli venne affidata la parrocchia di San Michele Arcangelo a Cuturella, dove svolse la sua missione per quasi sessant'anni.

Il suo impegno andò ben oltre l'attività pastorale. In un paese segnato dall'analfabetismo e dalla mancanza di servizi essenziali, don Piccolo organizzò lezioni per giovani e adulti, insegnando a leggere, scrivere e fare di conto. Si dedicò anche alla musica, impartendo lezioni di strumenti, e trasmise alle ragazze le tecniche del ricamo e del lavoro a uncinetto.

Fu un punto di riferimento anche nella vita quotidiana degli abitanti. In un territorio dove le distanze si percorrevano a piedi e le possibilità di accesso all'istruzione e alle informazioni erano limitate, il sacerdote contribuì a portare strumenti di conoscenza e nuove opportunità. La radio, il giradischi, il registratore e la televisione arrivarono nel villaggio anche grazie a lui.

A raccontare questa stagione è stato Luigi Stanizzi, che circa quarant'anni fa ricostruì la vicenda di Cuturella in una corrispondenza richiesta dall'organo ufficiale d'informazione del Consiglio regionale della Calabria. Il suo reportage, intitolato E una luce s'accese al villaggio Cuturella, restituisce l'immagine di una comunità nella quale, fino a pochi decenni prima, mancavano infrastrutture e servizi oggi considerati indispensabili.

La luce elettrica, l'acqua nelle abitazioni e i collegamenti stradali rappresentavano conquiste tutt'altro che scontate. Per raggiungere Cropani, distante circa sei chilometri, si procedeva a piedi o con gli animali da soma. Anche andare a scuola richiedeva lunghi tragitti, affrontati ogni giorno dai pochi bambini che potevano proseguire gli studi.

Il sentiero storico da recuperare

Oggi Cuturella presenta condizioni di vita profondamente diverse, ma conserva il legame con le proprie origini contadine e con le tradizioni che ne hanno segnato la storia. Accanto alla valorizzazione della memoria di don Raffaele Piccolo, resta aperta la prospettiva di recuperare l'antico sentiero che collegava il villaggio al centro storico di Cropani.

Il percorso, ormai abbandonato, attraversa un paesaggio caratterizzato da uliveti, macchia mediterranea e biodiversità. Lungo il tracciato si trovano luoghi legati alla memoria del territorio, tra cui il ponticello sul fiume Crocchio e una cona dedicata a San Michele Arcangelo, oltre ad alberi secolari e radure che conservano racconti e leggende locali.

Il ripristino del sentiero potrebbe restituire alla comunità un collegamento di interesse storico e naturalistico, con ricadute anche per il comprensorio. Non soltanto un itinerario da riscoprire, dunque, ma un modo per ricucire idealmente il rapporto tra Cuturella e Cropani, valorizzando una storia condivisa.

La futura scultura in bronzo dedicata a don Raffaele Piccolo si inserisce in questo lavoro di recupero della memoria collettiva. Un'opera destinata a ricordare un sacerdote che, attraverso l'istruzione, la cultura e la vicinanza alle persone, ha lasciato un segno profondo nella vita del villaggio.