Da Fatima a Corazzo, pellegrinaggio senza barriere all’antica abbazia
L’UNITALSI di Lamezia Terme in visita all’Abbazia di Santa Maria di Corazzo: “Entrare in chiesa comodamente era l’obiettivo”
Dall’esperienza spirituale vissuta al Santuario di Santuario di Fátima fino all’arrivo all’Abbazia di Santa Maria di Corazzo, un pellegrinaggio che diventa anche simbolo di inclusione e accessibilità. L’UNITALSI di Lamezia Terme ha fatto tappa nell’antica abbazia calabrese, vivendo un momento carico di emozione e significato.
A sottolinearlo è stato il messaggio ricevuto da don Roberto Tomaino: “Siamo riusciti a fruire del sito, ad entrare in chiesa comodamente”. Parole che testimoniano il valore degli interventi di riqualificazione voluti dall’amministrazione comunale per rendere l’abbazia accessibile a tutti, senza ostacoli e senza barriere.
L’iniziativa ha rappresentato un ideale ponte tra il santuario portoghese e uno dei luoghi più simbolici della spiritualità calabrese, rafforzando il legame tra fede, cultura e territorio. “Questo era l’obiettivo dei lavori di riqualificazione che questa Amministrazione ha voluto per l’Abbazia: rendere Corazzo fruibile a tutti. Perché la cultura appartiene a tutti. Perché la spiritualità e la bellezza non devono avere barriere”, viene evidenziato nel messaggio diffuso dopo la visita.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla famiglia dell’UNITALSI e a don Roberto Tomaino “per la dedizione, la sensibilità e l’instancabile servizio che dedica alla sua Parrocchia e a tutto il nostro territorio”. La presenza dei pellegrini provenienti dall’esperienza di Fatima ha dato ancora più significato al percorso di valorizzazione dell’abbazia, oggi sempre più aperta all’accoglienza e all’inclusione.
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