Da Sellia ai lager nazisti: il diario di Gerardo Arturi raccontato da Izzi

Il libro include inoltre numerose foto d’epoca e documenti storici

A cura di Redazione
12 gennaio 2026 13:00
Da Sellia ai lager nazisti: il diario di Gerardo Arturi raccontato da Izzi -
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Badolato - L’Università delle Generazioni di Badolato da sempre presta grande attenzione alla Storia e alle attività intergenerazionali, soffermandosi spesso sull’importanza dei diari di guerra e di prigionia militare. Questi strumenti, oltre a documentare la sofferenza causata dai conflitti, aiutano a mantenere viva l’attenzione sulla follia della guerra e sul valore della pace. In un’epoca segnata da conflitti armati e minacce globali, può risultare fondamentale riflettere sulle atrocità che derivano dagli scontri tra popoli e nazioni.

A stimolare questa riflessione è il libro recentemente pubblicato in formato cartaceo dal prof. Felice Izzi, docente di Catanzaro, dal titolo emblematico “Guerra, speranza e inchiostro”. Con “inchiostro” l’autore intende la memoria scritta, un monito contro la guerra, non solo come documento storico ma come testimonianza viva della sofferenza causata dalla violenza armata.

L’opera di Izzi si concentra sul diario della prigionia in Germania di Gerardo Arturi, giovane di Sellia (CZ), dal settembre 1943 all’agosto 1945. Tra le difficoltà di un campo di concentramento tedesco, Arturi annotò le sue esperienze per lasciare traccia della tragedia vissuta, un messaggio rivolto a vincitori e vinti. Il libro include inoltre numerose foto d’epoca e documenti storici, nonché riferimenti ai fratelli di Gerardo, Rosario deportato in Austria e Giuseppe internato in Montenegro, ricordando come intere famiglie abbiano subito le conseguenze della Seconda guerra mondiale e degli imperialismi del Novecento, purtroppo oggi di nuovo presenti nei conflitti globali.

Un pregio particolare dell’opera è il suo radicamento nel territorio calabrese: autore e casa editrice (La Rondine) sono di Catanzaro, la tipografia di Reggio Calabria e la storia riguarda protagonisti di Sellia e Davoli, sulla costa jonica catanzarese. Nel 2025 il libro è stato presentato con successo al Salone del Libro di Torino, alla manifestazione editoriale Gutenberg Calabria e in numerose scuole, tra cui l’Istituto Alberghiero di Soverato, inserito nel progetto “Io leggo perché”. Particolare attenzione è stata riservata alle ricorrenze della Giornata della Memoria della Shoah e della Festa della Liberazione dal nazi-fascismo.

A Sellia Marina, il nuovo plesso scolastico della scuola d’infanzia è stato intitolato a Rosario Arturi, uno dei fratelli protagonisti, primo laureato della comunità, come ulteriore tributo alla memoria della famiglia Arturi.

Grande merito va anche alla professoressa Anna Arturi, figlia di Gerardo e nipote di Rosario e Giuseppe, che ha riscoperto il manoscritto del padre e lo ha messo a disposizione dell’autore. La prof.ssa Arturi ha dichiarato: “Queste carte sono il sangue, il cuore, il dolore e la fame di chi le ha scritte; e questo libro onora la memoria dei miei cari, ma anche di tutti coloro che sono morti per un domani di pace.”

Un’opera che, con accuratezza e sensibilità, racconta una pagina dolorosa della Storia calabrese e invita a non dimenticare, ricordando la guerra come esperienza da evitare a ogni costo.