Dai segni sulla roccia agli emoji: al Museo Archeologico Lametino un viaggio nell’arte della Preistoria
Sabato 17 gennaio laboratorio per bambini e famiglie tra simboli, misteri e primi linguaggi visivi dell’umanità
Prima delle chat, delle parole scritte e degli emoji, i Sapiens comunicavano incidendo segni sulla pietra. A riscoprire quel linguaggio antico sarà il Museo Archeologico Lametino, che sabato 17 gennaio 2026, alle ore 17.00, aprirà le sue porte a bambini e famiglie con il laboratorio dal titolo “La storia nella roccia. L’arte nelle grotte. Simboli e misteri nella Preistoria”.
L’iniziativa propone una visita animata con laboratorio didattico che accompagna i partecipanti in un viaggio nell’arte più antica del mondo, alla scoperta dei primi tentativi dell’uomo di raccontare, comunicare e dare senso alla realtà attraverso immagini e simboli. Un’esperienza pensata per avvicinare i più piccoli ai linguaggi visivi preistorici, esplorando le grotte come vere e proprie prime gallerie d’arte della storia.
Attraverso l’osservazione di reperti archeologici e tracce lasciate dagli antichi abitanti della terra, i partecipanti saranno guidati nella lettura dei segni incisi o dipinti sulla roccia, per comprenderne il valore simbolico e rituale, molto prima dell’invenzione della scrittura.
Il laboratorio è rivolto a famiglie con bambini dai 5 ai 10 anni, con la presenza raccomandata di almeno un adulto accompagnatore. La partecipazione è inclusa nel costo del biglietto d’ingresso al Museo a tariffazione ordinaria, mentre l’accesso è gratuito per tutti i minori di 18 anni.
L’appuntamento si svolgerà presso il Complesso Monumentale di San Domenico, sede del Museo Archeologico Lametino, e si inserisce nel calendario di attività educative dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla divulgazione archeologica per le nuove generazioni.
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