Dell’Aquila re di Roma: oro al Grand Prix, l’Italia chiude con tre medaglie
Il campione olimpico di Tokyo 2020 trionfa al Foro Italico. L’azzurro, che si allena anche in Calabria, dedica il successo alla nonna scomparsa
È una domenica da incorniciare per il taekwondo italiano al Roma 2026 World Taekwondo Grand Prix. A far esplodere la gioia del pubblico del Foro Italico è stato Vito Dell’Aquila, che ha conquistato la medaglia d’oro nella categoria -58 kg, regalando all’Italia il successo più prestigioso della manifestazione.
Il campione olimpico di Tokyo 2020, atleta che da tempo svolge parte della propria preparazione anche in Calabria, ha superato in finale il sudcoreano Eunsu Seo con il punteggio di 2-1, al termine di un incontro emozionante deciso negli ultimi secondi. Un trionfo accolto dal boato della Grand Prix Arena, gremita di appassionati accorsi per sostenere gli azzurri.
«Ho coronato un sogno, quando ho sentito che le gambe stavano per mollare ho messo da parte la tattica e ho iniziato a combattere di istinto», ha dichiarato Dell’Aquila al termine della gara. «Considero questa medaglia come la più importante della mia carriera. Nessuna competizione può essere messa sullo stesso piano delle Olimpiadi, ma volevo questo oro nel Grand Prix, un torneo che per certi versi mi ricorda Wimbledon».
L’azzurro ha poi dedicato il successo a una persona speciale: «Per me è stato un periodo duro, voglio dedicare questo oro a mia nonna, che mi ha lasciato un mese fa: dentro di me in fondo ho creduto di potercela fare anche per lei».
Il cammino verso il gradino più alto del podio è stato impeccabile. Nei sedicesimi Dell’Aquila ha battuto il turco Yusuf Badem per 2-0, poi ha superato con lo stesso punteggio il connazionale turco Furkan Ubdeyde Camoglu negli ottavi. Nei quarti è arrivato uno dei successi più significativi della giornata contro il sudcoreano Tae-joon Park, campione olimpico di Parigi 2024, sconfitto 2-0. Infine la vittoria nella finalissima contro Seo.
Nella stessa categoria si è fermato ai quarti di finale l’altro azzurro Aberrahman Touiar, dopo aver superato il kazako Tamirlan Tleules e l’uzbeko Jakhongir Khudayberdiev. Eliminati invece nei sedicesimi Andrea Conti e Lucrezia Maloberti, quest’ultima impegnata nella categoria femminile -49 kg.
Il successo di Dell’Aquila completa un bilancio estremamente positivo per la spedizione italiana, che chiude il Grand Prix romano con tre medaglie: l’oro del campione pugliese e gli argenti conquistati da Simone Alessio nella categoria +80 kg e da Antonino Bossolo nel Para Taekwondo.
«La medaglia d’oro di Dell’Aquila, vinta dopo una finale stupenda, è il coronamento di un Grand Prix che non poteva andare meglio», ha commentato il presidente della Federazione Italiana Taekwondo, Angelo Cito. «Abbiamo visto il grande entusiasmo della gente accorsa al Foro Italico per sostenere i nostri ragazzi, soprattutto i bambini che vedono in Simone e Vito i loro idoli».
Una chiusura perfetta per il taekwondo azzurro, che festeggia così i sessant’anni della disciplina in Italia e guarda già al prossimo appuntamento internazionale di Roma nel 2027.
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