Don Alfonso Velonà, 48 anni di sacerdozio e 45 al servizio dei più fragili
Una vita dedicata all'accoglienza e alla solidarietà: oggi la UALSI conta sette strutture, 225 ospiti e 203 dipendenti
È stata una giornata di festa e di riconoscenza per Don Alfonso Velonà, che ha celebrato il 48° anniversario di ordinazione sacerdotale e i 45 anni alla guida delle case famiglia dedicate all'accoglienza di persone con disabilità, anziani, donne in difficoltà e minori.
Presidente della UALSI – Unione Amici di Lourdes e Santuari Italiani, Don Alfonso rappresenta da decenni un punto di riferimento per il territorio e per tante persone che hanno trovato nelle strutture da lui promosse non soltanto assistenza, ma soprattutto accoglienza, dignità e una nuova dimensione familiare.
La sua vocazione sociale nasce da un dolore personale. La morte del fratello Adolfo, scomparso a soli 21 anni in un incidente stradale, segnò profondamente la sua vita. Da quella sofferenza prese forma una missione: creare un luogo capace di accogliere chi non aveva una famiglia o aveva bisogno di un sostegno concreto.
Da quella prima esperienza è cresciuta negli anni una realtà articolata che oggi comprende sette strutture tra Botricello e Cropani. Tra queste figurano la Residenza Sanitaria Assistenziale, la Casa Protetta “Mons. Andrea Stanizzi”, la Casa Famiglia “S. Francesco di Paola”, il centro “Dopo di Noi – Maria SS.ma di Costantinopoli”, i gruppi appartamento e le comunità di accoglienza per minori e minori stranieri non accompagnati, oltre alla Cooperativa Sociale “Velonà”.
I numeri raccontano la dimensione raggiunta dall'opera: 225 ospiti e 203 dipendenti, ai quali si aggiunge il personale delle cooperative impegnate nei servizi di mensa, lavanderia e nelle altre attività collegate alle strutture. Un sistema che rappresenta non solo una rete fondamentale di assistenza e solidarietà, ma anche un'importante realtà occupazionale e socio-economica per l'intero comprensorio.
Nel corso dei festeggiamenti, circondato dall'affetto di collaboratori e operatori, Don Alfonso ha ripercorso le tappe di questi 45 anni, ricordando le difficoltà affrontate e le sfide superate nel corso del tempo. Un cammino che, nonostante la lunga esperienza alle spalle, guarda già al futuro.
Tra i prossimi obiettivi c'è infatti la realizzazione di una fattoria sociale dedicata ai ragazzi con disabilità, un nuovo progetto pensato per ampliare le opportunità di inclusione, crescita e partecipazione.
Quarantotto anni di sacerdozio e quarantacinque anni al servizio dei più fragili diventano così le tappe di una stessa storia: quella di una vita trasformata in impegno quotidiano per gli altri. Un'opera che negli anni è diventata un presidio di solidarietà essenziale per il territorio.
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