Don Maurizio Patriciello a Soveria Mannelli: incontro quaresimale al Santuario

Il parroco di Caivano venerdì 13 marzo al Santuario Nostra Signora di Fatima per la conferenza “La giustizia fiorirà dalla terra” e l’incontro con gli studenti

A cura di Redazione
12 marzo 2026 11:00
Don Maurizio Patriciello a Soveria Mannelli: incontro quaresimale al Santuario - Foto Redazione
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Venerdì 13 marzo il cammino quaresimale della comunità del Reventino si arricchirà di un momento di riflessione e testimonianza con don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, da anni simbolo della denuncia civile e pastorale nella cosiddetta “terra dei fuochi”. L’appuntamento è fissato alle ore 18.30 presso il Santuario Diocesano Nostra Signora di Fatima di Soveria Mannelli, dove il sacerdote terrà una conferenza dal titolo “La giustizia fiorirà dalla terra”.

L’incontro si inserisce nel percorso di preparazione alla Pasqua e vuole offrire alla comunità una testimonianza concreta di fede vissuta nelle periferie più difficili del Paese. L’esperienza pastorale di don Patriciello, infatti, è legata al quartiere Parco Verde di Caivano, uno dei contesti più complessi dell’area napoletana, segnato da traffici di droga e da profonde ferite sociali.

Nel corso della giornata di venerdì il sacerdote incontrerà anche gli studenti dell’Istituto Superiore L. Costanzo, con un momento di dialogo dedicato ai giovani sui temi della legalità, della responsabilità civile e della speranza.

Nato a Frattaminore nel 1955, prima della vocazione religiosa don Maurizio ha lavorato come paramedico. Dopo l’incontro con un frate francescano ha intrapreso il cammino verso il sacerdozio, scegliendo poi di dedicare il suo ministero ai territori più fragili della provincia di Napoli. Negli anni è diventato una delle voci più forti nella denuncia dell’inquinamento ambientale e delle attività criminali legate alla Terra dei Fuochi, battaglia che porta avanti anche attraverso incontri pubblici, iniziative sociali e una costante presenza sui social.

La sua attività lo ha esposto anche a gravi intimidazioni: dal 2022 vive sotto scorta dopo minacce dei clan camorristici e un attentato avvenuto davanti alla sua abitazione. Nonostante questo, continua a portare avanti il suo impegno pastorale e civile, convinto che il Vangelo possa essere fermento di cambiamento e di riscatto per i territori più feriti.

La serata al Santuario di Soveria Mannelli sarà dunque un’occasione di ascolto e confronto, nel segno di una testimonianza che unisce fede, giustizia e impegno per la dignità delle persone e del territorio.