Dune di Giovino, parte la riqualificazione: natura, ricerca e comunità insieme

Presentato il progetto di Italia Nostra finanziato dalla Regione Calabria: dodici mesi di interventi per recuperare l'ecosistema e valorizzare la Riserva

A cura di Redazione
28 giugno 2026 20:00
Dune di Giovino, parte la riqualificazione: natura, ricerca e comunità insieme - Foto uff. Stampa Italia Nostra
Foto uff. Stampa Italia Nostra
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Dune di Giovino, “Italia Nostra” presenta il progetto di riqualificazione che punta a costruire una nuova consapevolezza sul valore di uno dei luoghi più preziosi della costa ionica calabrese

Non solo un progetto di recupero ambientale, ma un percorso che punta a costruire una nuova consapevolezza sul valore di uno dei luoghi più preziosi della costa ionica calabrese. Un percorso che rimette al centro la natura come bene collettivo.

È questo uno dei messaggi più significativi consegnati dall'incontro promosso da Italia Nostra al Valentino Beach Club di Catanzaro Lido, dedicato alla presentazione del progetto di riqualificazione floristico-vegetazionale della Riserva naturale regionale delle Dune di Giovino, che ha richiamato istituzioni, studiosi, associazioni e numerosi cittadini interessati a conoscere da vicino gli interventi che interesseranno l'area nei prossimi mesi.

Il progetto, finanziato dalla Regione Calabria nell'ambito del Programma FESR FSE+ 2021-2027, è partito lo scorso febbraio e ha la durata di 12 mesi: punta al recupero dell'ecosistema dunale attraverso una serie di azioni integrate.

Al centro ci sarà la rinaturalizzazione dell'habitat con la coltivazione in serra delle specie vegetali autoctone e la loro successiva reintroduzione nella Riserva, ma sono previsti anche interventi per proteggere le aree più sensibili, regolamentare gli accessi, realizzare nuovi percorsi di visita e installare una cartellonistica dedicata. Accanto alle opere sul territorio troveranno spazio attività di divulgazione, laboratori e iniziative di educazione ambientale rivolte alle scuole e alla cittadinanza, nella convinzione che la tutela di un ecosistema passi anche dalla conoscenza e dalla partecipazione.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali.

Per il consigliere nazionale di Italia Nostra Angelo Malatacca, quello delle Dune di Giovino rappresenta un progetto destinato a diventare un esempio concreto di come ricerca scientifica, istituzioni e società civile possano collaborare nella salvaguardia del patrimonio naturale.

Sulla stessa linea il consigliere nazionale Carlo De Giacomo, che ha collocato l'iniziativa nel più ampio impegno portato avanti da Italia Nostra a livello nazionale per la tutela del paesaggio e degli ecosistemi più fragili.

La presidente della sezione catanzarese di Italia Nostra Elena Bova ha invece ripercorso il lavoro svolto negli ultimi anni dall'associazione, ricordando come il progetto rappresenti il risultato di un percorso costruito con determinazione e attraverso un costante confronto con il territorio.

Il dirigente del Settore Parchi e Aree Naturali Protette della Regione Calabria Giovanni Aramini ha posto l'accento sul ruolo della programmazione regionale e dei fondi europei nel sostenere interventi concreti di conservazione della biodiversità, evidenziando l'importanza della collaborazione tra Regione, Comune e associazioni.

A portare il saluto dell'amministrazione comunale è stato anche l'architetto Andrea Adelchi Ottaviano, dirigente del Settore Ambiente del Comune di Catanzaro, che ha richiamato il ruolo dell'ente gestore della Riserva e il lavoro che gli uffici stanno portando avanti per accompagnarne la crescita e la valorizzazione.

A chiudere gli interventi istituzionali è stata l'assessora all'Ambiente Irene Colosimo, che ha ricordato il percorso avviato dall'amministrazione comunale per consolidare la crescita della Riserva, richiamando anche il recente finanziamento regionale destinato alla realizzazione della rete sentieristica, destinata a migliorare la fruizione dell'area nel pieno rispetto degli equilibri ambientali.

La vicesindaca Giusy Iemma ha ribadito come la Riserva rappresenti una delle risorse strategiche della città, capace di coniugare tutela ambientale, valorizzazione del mare e sviluppo sostenibile

La seconda parte del pomeriggio è entrata nel vivo con gli approfondimenti tecnico-scientifici.

Viola D'Ettore e Krizia Ciangola hanno raccontato come sia nato il progetto e quale filosofia ne abbia accompagnato la costruzione: recuperare un habitat fragile, ma soprattutto coinvolgere cittadini, scuole e associazioni in un percorso di tutela condivisa.

L'architetta Erika Fammartino, progettista dell'intervento, ha illustrato le azioni previste per il recupero della vegetazione dunale, soffermandosi sulle tecniche di rinaturalizzazione e sul ruolo che avranno le specie autoctone nel ristabilire l'equilibrio dell'ecosistema.

Il botanico Giuseppe Caruso ha spiegato come siano proprio le piante a consentire la formazione e la stabilità delle dune, sottolineando l'importanza del recupero della flora originaria per garantire la sopravvivenza dell'intero habitat.

Il geologo Fabio Procopio ha illustrato l'evoluzione geomorfologica del sistema dunale e le principali criticità che oggi ne mettono a rischio l'equilibrio, mentre la naturalista Barbara Santostefano ha richiamato l'attenzione sulla ricchezza della fauna presente nella Riserva e sugli effetti positivi che il recupero della vegetazione potrà produrre sulla biodiversità complessiva dell'area.

Uno dei momenti più significativi dell'incontro è stato l'annuncio dell'intitolazione della serra che verrà utilizzata per la coltivazione delle specie autoctone all'agronomo Franco Santopolo, figura che ha dedicato la propria attività professionale e scientifica alla conoscenza e alla tutela del patrimonio naturalistico calabrese. Un omaggio che lega simbolicamente il suo nome a un progetto che guarda al futuro senza dimenticare chi ha contribuito, con competenza e passione, a diffondere la cultura della conservazione ambientale.

Italia Nostra ha voluto anche rivolgere un ringraziamento all'Associazione Zarapoti e al Valentino Beach Club, che ha ospitato l'evento ed è stato premiato nel 2017 come spiaggia più accessibile d'Italia, oltre all'Associazione Dune APS, rappresentata dal presidente Mendicino, per il costante impegno profuso negli anni nella tutela e nella valorizzazione delle Dune di Giovino.

Al termine degli interventi i partecipanti hanno preso parte a una passeggiata guidata all'interno della Riserva, accompagnati dagli esperti del progetto, trasformando la teoria in un'occasione concreta di osservazione e conoscenza del sistema dunale.