Ecosistema Urbano - Catanzaro territorio dai due volti
La provincia regina del PM 2,5 ma frena su acqua e verde
Catanzaro - La trentatreesima edizione di Ecosistema Urbano, il tradizionale rapporto di Legambiente e Ambiente Italia – realizzato con la collaborazione editoriale de Il Sole 24 Ore – fotografa le performance ambientali dei capoluoghi di provincia italiani. A fronte di una media nazionale dei punteggi che si attesta al 55,72%, Catanzaro si posiziona all'81° posto con un indice del 47,99%, mettendo in luce un profilo segnato da eccellenze assolute sul fronte della qualità dell'aria, ma frenato da criticità storiche nella gestione della risorsa idrica e nella dotazione di verde pubblico.
Primato italiano per il PM 2,5 e ottimi dati sui rifiuti
Il capoluogo calabrese registra risultati eccezionali in alcuni indicatori chiave legati all'ambiente e alla mobilità: PM 2,5 (Primato nazionale): Catanzaro conquista uno straordinario 1° posto in Italia per la concentrazione media annua di PM 2,5, fermissima a soli 4,0 ug/mc, risultando la città più pulita d'Italia su questo specifico parametro. Inquinamento atmosferico: Ottime performance anche per il PM10, che si colloca al 16° posto (16,0 ug/mc), e per il biossido di azoto, al 26° posto (14,5 ug/mc). (Il dato sull'ozono risulta invece non disponibile). Raccolta differenziata: La città supera la media nazionale (che si attesta al 66,15%) raggiungendo il 67,9% di raccolta differenziata (51° posto), a fronte di una produzione pro capite di rifiuti urbani di 433,6 kg/ab (16° posto). Trasporto pubblico: Si registra una vivacità superiore alla media regionale nella mobilità collettiva, con il 45° posto per passeggeri trasportati (37 viaggi pro capite all'anno) e il 28° posto per l'offerta chilometrica complessiva (29,6 km/ab).
Consumi idrici record, dispersione e carenza di verde
Nonostante i primati legati alla qualità dell'aria, il report evidenzia aree di forte criticità e diverse lacune infrastrutturali: Risorsa idrica e reti: È il tallone d'Achille della città. Catanzaro registra consumi idrici domestici molto elevati (97° posto con ben 297,5 litri per abitante al giorno) e una dispersione della rete idrica che tocca il 50,0% (77° posto), un valore nettamente superiore alla media nazionale (34,7%). Verde urbano e alberi: Carenze significative emergono nella dotazione di spazi verdi. La città si piazza al 74° posto per il verde totale (13,2 mq per abitante) e all'83° posto per gli alberi in aree pubbliche (10,2 ogni 100 mila abitanti). Auto e Fotovoltaico: Il tasso di motorizzazione resta elevato (87° posto con 75,5 auto ogni 100 abitanti). Bassa anche la potenza del fotovoltaico installato su edifici pubblici (79° posto con 1,8 kW ogni mille abitanti). Dati assenti (ND): Il report evidenzia l'assenza di dati per diverse voci fondamentali, tra cui ZTL, isole pedonali, piste ciclabili ed efficienza della depurazione.
Catanzaro si conferma una città a due velocità: vanta un'aria tra le più pulite d'Italia (simboleggiata dal primato assoluto sul PM 2,5) e discrete performance sul fronte dei rifiuti e del trasporto pubblico; tuttavia, paga dazio a criticità strutturali pesanti sulla gestione dell'acqua, sulla dispersione delle reti e sulla scarsità di aree verdi urbane.
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