Ferrovia jonica, il Catanzarese guarda a settembre tra treni e bus

Dopo la riapertura estiva della linea, l’incertezza sui collegamenti rischia di coinvolgere anche Catanzaro e la fascia jonica

A cura di Redazione
26 agosto 2026 20:00
Ferrovia jonica, il Catanzarese guarda a settembre tra treni e bus - Foto: Redazione
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CATANZARO – La partita sulla ferrovia jonica riguarda anche il Catanzarese. L'eventuale ritorno dei bus sostitutivi dal 13 settembre non sarebbe infatti una questione limitata al collegamento tra Sibari e Crotone, ma coinvolgerebbe l'intero sistema ferroviario della fascia jonica calabrese, fino a Catanzaro Lido.

La linea Sibari-Crotone-Catanzaro Lido rappresenta un'infrastruttura strategica per collegare tra loro territori che per decenni hanno sofferto di una mobilità ferroviaria insufficiente. La riapertura della tratta Sibari-Crotone dello scorso 1° luglio aveva alimentato l'aspettativa di un progressivo ritorno alla normalità dopo i lavori di potenziamento. (rfi.it)

Ora, però, le informazioni presenti nei sistemi di viaggio di Trenitalia fanno emergere nuovamente la possibilità di servizi sostitutivi su gomma a partire dal 13 settembre, mentre la documentazione ufficiale di RFI continua a programmare la circolazione ferroviaria sulla linea anche nei mesi successivi.

Una situazione che, dal punto di vista del Catanzarese, assume un peso particolare.

Catanzaro Lido al centro della linea jonica

Catanzaro Lido è infatti uno dei principali nodi della dorsale ferroviaria jonica calabrese. Qui convergono collegamenti che interessano il capoluogo, la fascia costiera e i territori verso Crotone e Sibari.

Per il Catanzarese, dunque, la continuità del servizio sulla linea jonica significa soprattutto mantenere una connessione territoriale lungo tutta la costa orientale della Calabria.

Il ritorno dei bus sostitutivi rappresenterebbe un passo indietro proprio mentre la linea dovrebbe entrare in una fase nuova, caratterizzata dagli interventi di ammodernamento e potenziamento infrastrutturale.

Non è soltanto una questione di comodità per i viaggiatori. La ferrovia rappresenta un'alternativa alla mobilità privata e alla Statale 106, oltre a garantire collegamenti più prevedibili per studenti, lavoratori e pendolari.

Il nodo degli interventi

La linea Sibari-Crotone-Catanzaro Lido è interessata da un programma di interventi che comprende il potenziamento tecnologico e infrastrutturale, l'implementazione dell'ERTMS e l'elettrificazione della tratta.

La riapertura estiva della Sibari-Crotone era stata quindi letta come un passaggio concreto verso il completamento di un percorso molto più ampio.

Per questo l'eventuale sospensione a settembre rischierebbe di alimentare la sensazione di una ferrovia ancora incapace di offrire continuità.

Dal punto di vista del Catanzarese, il tema è ancora più evidente: Catanzaro Lido non può essere considerata soltanto una stazione terminale, ma deve tornare a essere un punto di connessione stabile lungo lo Ionio.

Il rebus del 13 settembre

Anche in questo caso, però, bisogna distinguere tra ciò che emerge dai sistemi di vendita e ciò che è previsto ufficialmente.

RFI ha pubblicato un avviso relativo alla linea Sibari-Crotone-Catanzaro Lido valido fino al 12 dicembre 2026, nel quale sono riportate modifiche alla circolazione e alla programmazione dei treni anche successivamente al 13 settembre. (rfi.it)

Allo stesso tempo, il sistema di viaggio di Trenitalia segnala per alcune date successive al 12 settembre collegamenti sostitutivi in autobus.

Il quadro, quindi, non appare ancora definitivo e necessita di un chiarimento da parte dei soggetti interessati.

Una linea che deve unire la Calabria jonica

Per il Catanzarese, in definitiva, la questione non riguarda soltanto la presenza o meno di un treno tra Catanzaro Lido e Crotone.

In gioco c'è la possibilità di avere una dorsale ferroviaria jonica realmente continua, capace di mettere in comunicazione l'area catanzarese con il Crotonese e l'Alto Ionio cosentino.

Dopo anni di lavori, interruzioni e servizi sostitutivi, la richiesta del territorio è semplice: programmazione chiara, continuità del servizio e tempi certi.

Perché una ferrovia moderna non può essere considerata un collegamento stagionale. E per Catanzaro Lido, così come per Crotone e Sibari, la vera sfida è trasformare la riapertura della linea in una normalità quotidiana, non nell'ennesima parentesi destinata a chiudersi con la fine dell'estate.