Fisioterapia, gli Ordini OFI Calabria in Commissione Sanità: "Serve una rete più forte"
I presidenti degli Ordini provinciali hanno illustrato le priorità per rafforzare la riabilitazione, ridurre le liste d'attesa e potenziare i servizi territoriali
Gli Ordini dei Fisioterapisti della Calabria – Reggio Calabria, Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia e Cosenza – hanno partecipato ieri mattina a un'audizione ufficiale davanti alla Terza Commissione del Consiglio regionale – Sanità e attività sociali e formative, presieduta dal consigliere Angelo Brutto, per discutere del futuro della fisioterapia e della rete riabilitativa calabrese.
All'incontro erano presenti Marco De Luca, presidente dell'Ordine dei Fisioterapisti di Reggio Calabria, Francesco Saverio Laraia, presidente dell'Ordine dei Fisioterapisti di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, e Giuseppe Celestino, presidente dell'Ordine dei Fisioterapisti di Cosenza. La delegazione ha illustrato le principali criticità del settore, avanzando una serie di proposte per una programmazione sanitaria più moderna, integrata e orientata ai bisogni della popolazione.
Tra le richieste avanzate figura il coinvolgimento stabile dei fisioterapisti nella definizione e nell'aggiornamento dei Percorsi Diagnostico-Terapeutico-Assistenziali (PDTA), affinché siano costruiti sulle migliori evidenze scientifiche e garantiscano continuità assistenziale. Gli Ordini hanno inoltre ribadito la necessità di una presenza strutturata della fisioterapia negli Ospedali di Comunità, nelle Case della Comunità, nelle Centrali Operative Territoriali e, più in generale, nei modelli organizzativi previsti dal DM 77/2022, in stretta integrazione con la rete ospedaliera disciplinata dal DM 70/2015.
Nel corso dell'audizione è stato affrontato anche il tema della programmazione del fabbisogno professionale. Gli Ordini hanno chiesto di essere coinvolti nella definizione delle dotazioni organiche delle Aziende sanitarie e ospedaliere, così da assicurare un numero adeguato di fisioterapisti e rispondere alla crescente domanda di prestazioni riabilitative.
Ampio spazio è stato dedicato alla prevenzione, con la proposta di avviare iniziative condivise con la Regione per promuovere corretti stili di vita, ridurre l'incidenza delle disabilità e migliorare lo stato di salute della popolazione.
Tra le priorità evidenziate anche la riduzione delle liste d'attesa, considerate una delle principali criticità del sistema. Secondo gli Ordini, i ritardi nell'accesso ai trattamenti riabilitativi possono determinare un aggravamento delle condizioni cliniche dei pazienti, un aumento delle disabilità e maggiori costi per il servizio sanitario.
La delegazione ha inoltre richiamato l'attenzione sulla necessità di potenziare la riabilitazione domiciliare e di garantire una migliore presa in carico dei cittadini residenti nelle aree interne, dove l'accesso ai servizi è spesso più complesso. In questo contesto è stata indicata la tele-riabilitazione come uno strumento strategico, da inserire nella programmazione regionale attraverso criteri definiti, standard di qualità e ambiti di applicazione chiari.
Infine, gli Ordini hanno chiesto l'adozione di linee guida uniformi per l'apertura degli studi professionali, con l'obiettivo di assicurare sicurezza, qualità e omogeneità dei servizi offerti ai cittadini.
Al termine dell'incontro, la delegazione ha espresso soddisfazione per il clima di ascolto e collaborazione riscontrato durante l'audizione, ribadendo la disponibilità a proseguire il confronto con le istituzioni regionali per contribuire allo sviluppo di un sistema riabilitativo più efficiente, moderno e capace di rispondere alle esigenze della popolazione calabrese.
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