“Fortunata di Dio” arriva a Catanzaro: in scena la storia di Natuzza Evolo

Il 3 novembre al Teatro Politeama l’opera dedicata alla mistica di Paravati. Prevista anche una replica mattutina per le scuole

A cura di Redazione
03 ottobre 2026 18:00
“Fortunata di Dio” arriva a Catanzaro: in scena la storia di Natuzza Evolo - Foto Uff. Stampa Show Net srl
Foto Uff. Stampa Show Net srl
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Prosegue il percorso sui palcoscenici calabresi di Fortunata di Dio, la storia di Natuzza Evolo, opera teatrale dedicata alla mistica di Paravati di Mileto, proclamata Serva di Dio nel 2019 e al centro della causa di beatificazione.

L’appuntamento a Catanzaro è fissato per lunedì 3 novembre al Teatro Politeama, con lo spettacolo serale alle 21. Per le scuole è prevista anche una replica integrale alle 10, con prenotazioni presso la segreteria organizzativa al numero 0968 441888.

Lo spettacolo sarà inoltre in scena il 31 ottobre al Teatro Cilea di Reggio Calabria e il 5 novembre al Teatro Comunale di Vibo Valentia. I biglietti sono disponibili online sul circuito TicketOne e nei punti vendita autorizzati.

La produzione presenta anche due nuovi ingressi nel cast: Antonello Angiolillo, noto per il ruolo di Dante nella Divina Commedia Opera Musical, e Jacopo Siccardi, interprete di Caravaggio nell’omonimo musical e di Pancho Villa nel nuovo colossal Frida.

Confermata Annalisa Insardà nel ruolo di Natuzza Evolo, insieme a Leonardo Mazzorotto, Luca Attadia, Michele Radice e Valeria Zazzaretta. Angiolillo interpreta tre ruoli centrali – il Cardinale, Padre Gemelli e il Demonio – mentre Siccardi veste i panni del narratore.

L’opera è scritta da Andrea Ortis e Ruggero Pegna, che ne è anche il produttore, con la consulenza di Gianmario Pagano e le musiche originali del compositore Francesco Perri. La regia è affidata allo stesso Ortis.

La messinscena utilizza scenografie mobili firmate da Lele Moreschi e Filippo Pezzi, con il visual design di Virginio Levrio. Tra gli elementi più spettacolari c’è la rappresentazione dell’apparizione della Madonna a Natuzza, legata alla nascita del progetto della Villa della Gioia e del grande Santuario di Paravati.

L’Opera si avvale inoltre dei costumi di Angelina de Bari, del trucco di Daiana Vassallo e di una squadra tecnica composta da operatori video, luci, fonici e assistenti di scena e regia.

Fortunata di Dio ha il patrocinio della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati, presieduta da don Pasquale Barone, che ha concesso anche l’utilizzo di alcune fotografie del proprio archivio storico.

Il racconto ripercorre la vita di Natuzza Evolo, dall’infanzia a Paravati fino ai fenomeni mistici attribuiti alla sua esperienza, inserendola nel contesto storico e sociale della Calabria e dell’Italia. Tra i temi affrontati ci sono le testimonianze sulle stigmate, le emografie, le apparizioni e i presunti dialoghi con figure religiose e persone dell’aldilà.

Dopo il debutto dello scorso maggio a Cosenza, l’Opera torna quindi nei teatri calabresi con una nuova tappa a Catanzaro, dove lo spettacolo sarà proposto anche agli studenti.