Genetica e pediatria, a Feroleto Antico un congresso che segna una svolta

Il congresso ha evidenziato una profonda trasformazione della medicina pediatrica, segnata da una vera rivoluzione diagnostica e terapeutica

A cura di Redazione
21 aprile 2026 13:00
Genetica e pediatria, a Feroleto Antico un congresso che segna una svolta - Foto: Ufficio stampa Congresso La genetica per il pediatra
Foto: Ufficio stampa Congresso La genetica per il pediatra
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Feroleto Antico - Non solo aggiornamento scientifico, ma un passaggio chiave nella trasformazione della pediatria contemporanea. La IX edizione del congresso “La genetica per il pediatra”, ospitata al T-Hotel di Feroleto Antico, ha rappresentato un momento di sintesi e rilancio per una disciplina che oggi attraversa trasversalmente tutta la pratica clinica. Due giornate dense di contenuti, confronto e approfondimento, guidate dai responsabili scientifici, la professoressa Daniela Concolino e il professor Pietro Strisciuglio, che hanno riunito una faculty di altissimo livello proveniente dai principali centri italiani.

Evento storico per la Calabria

La professoressa Concolino ha sottolineato il valore dell’iniziativa, definendola un evento di riferimento per la Calabria: «Siamo arrivati al nono incontro e abbiamo affrontato numerosi temi, dalla genetica all’intelligenza artificiale. Questo è un evento storico per la Calabria». Il congresso ha evidenziato una profonda trasformazione della medicina pediatrica, segnata da una vera rivoluzione diagnostica e terapeutica, che rende indispensabile una formazione continua e aggiornata. In Calabria, infatti, è cresciuta l’attenzione verso patologie un tempo considerate rare o di nicchia.

Oggi la genetica è sempre più centrale: «Non esiste patologia che non abbia una componente genetica», è stato ribadito durante i lavori, con particolare riferimento alle malattie rare e ultrarare. L’impostazione del congresso è stata fortemente operativa, con un approccio che ha unito teoria e pratica clinica. Ampio spazio è stato dedicato allo screening neonatale, ambito in cui la Calabria ha raggiunto importanti risultati, con diagnosi precoci che hanno permesso di intervenire prima della comparsa dei sintomi.

Nuove frontiere terapeutiche

La seconda giornata si è concentrata sulle red flags cliniche, segnali fondamentali che ogni pediatra deve saper riconoscere per individuare precocemente possibili malattie genetiche. Tra i momenti più rilevanti anche la riflessione sulle nuove frontiere terapeutiche, in particolare le terapie geniche, sempre più decisive nel trattamento di numerose patologie.

Il congresso si è concluso con la tradizionale maratona di dismorfologia, momento di confronto clinico tra specialisti che valorizza l’osservazione diretta del paziente e il ragionamento diagnostico, a conferma del ruolo centrale della clinica accanto alle tecnologie avanzate.

Un appuntamento che conferma la genetica come uno degli assi portanti della pediatria moderna, con un impatto sempre più concreto su diagnosi, cure e qualità di vita dei pazienti.