Girifalco, scoperto un antico reperto tra Caria e Romano: al via gli accertamenti
Il frammento, rinvenuto dopo un incendio boschivo, potrebbe appartenere all’orlo di un dolium romano. Il reperto è stato messo in sicurezza
GIRIFALCO (CZ) – La storia millenaria della Calabria continua a restituire testimonianze del passato. Una nuova scoperta archeologica è stata effettuata nel territorio di Girifalco, in un’area compresa tra le località Caria e Romano, recentemente interessata da un incendio boschivo.
Lo scorso 5 settembre, durante le attività di ricognizione nell’area, è stato individuato un antico reperto in ceramica. A notare il manufatto e a segnalare tempestivamente la scoperta alla locale Stazione dei Carabinieri è stata l’associazione Archeoclub Toco Caria di Girifalco.
Secondo una prima valutazione, il reperto potrebbe risalire all’epoca greco-romana e, più precisamente, potrebbe trattarsi di un frammento dell’orlo di un dolium romano: un grande recipiente in terracotta utilizzato nell’antichità per la conservazione e il trasporto di derrate alimentari.
La scoperta ha richiesto particolare attenzione per consentire il recupero e la conservazione del manufatto. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone ha autorizzato il prelevamento del reperto e la sua messa in sicurezza.
Il manufatto è stato quindi affidato temporaneamente al sindaco di Girifalco, Mario Deonofrio, in attesa dei successivi approfondimenti.
La vicenda non si conclude però con il ritrovamento. Il reperto sarà infatti sottoposto ad accertamenti tecnici più approfonditi, che verranno effettuati in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Cosenza, specializzato nella tutela e nella salvaguardia dei beni archeologici e culturali.
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