Giugno Lametino, la Consulta: «Serve un rilancio vero e condiviso»

L’appello delle associazioni: valorizzare tradizioni, cultura e turismo con una programmazione stabile e partecipata

A cura di Redazione
31 maggio 2026 12:00
Giugno Lametino, la Consulta: «Serve un rilancio vero e condiviso» - Foto Uff. Stampa Giugno Lametino
Foto Uff. Stampa Giugno Lametino
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La Consulta delle Associazioni torna a richiamare l’attenzione sul futuro del Giugno Lametino, storica rassegna che per decenni ha rappresentato uno dei momenti più importanti della vita culturale, sociale ed economica di Lamezia Terme.

Secondo la Consulta, negli ultimi anni si è discusso a più riprese della necessità di rilanciare la manifestazione, considerata un patrimonio identitario della città, ma alle dichiarazioni d’intenti non è ancora seguito un progetto organico e continuativo capace di restituirle il ruolo centrale che ha avuto in passato.

Un tema che, sottolineano le associazioni, è tornato più volte al centro del dibattito pubblico anche durante le recenti campagne elettorali, senza però tradursi in iniziative concrete. Oggi, evidenziano, il rilancio del Giugno Lametino assume un valore ancora più strategico alla luce della crescente presenza di turisti e visitatori sul territorio, rendendo necessaria una programmazione culturale e artistica in grado di valorizzare l’immagine e le potenzialità della città.

Per Lamezia Terme il mese di giugno rappresenta da sempre un periodo particolarmente significativo. È il momento in cui la comunità riscopre la propria dimensione collettiva attraverso eventi, manifestazioni e tradizioni che affondano le radici nella storia dei tre antichi comuni. Le feste patronali continuano infatti a custodire un patrimonio religioso, popolare e culturale che costituisce uno degli elementi identitari più forti del territorio.

Accanto alle celebrazioni tradizionali, il Giugno Lametino è stato per anni un contenitore di iniziative culturali, artistiche e sportive capace di richiamare pubblico da tutta la Calabria e anche da fuori regione. Un percorso costruito grazie all’impegno di associazioni, operatori culturali, scuole di danza, società sportive e numerosi protagonisti della vita cittadina.

La Consulta evidenzia come giugno sia tradizionalmente il mese dei saggi di fine anno, delle esibizioni sportive, dei concerti e degli eventi diffusi nelle piazze e nei quartieri, occasioni che favoriscono aggregazione, partecipazione e crescita sociale. Allo stesso tempo, rappresenta un periodo importante anche per il commercio e per le attività economiche cittadine grazie alla maggiore presenza di famiglie, giovani e visitatori.

Da qui l’invito ad avviare una riflessione concreta sul futuro della manifestazione, puntando su una programmazione strutturata, condivisa e partecipata. La creazione di tavoli permanenti di confronto, strumenti di partecipazione pubblica e una pianificazione anticipata degli eventi potrebbero costituire, secondo la Consulta, elementi fondamentali per costruire un calendario estivo all’altezza della storia e delle ambizioni della città.

Lamezia Terme dispone infatti di un patrimonio umano, culturale e associativo di grande valore e di una posizione strategica che può favorire importanti opportunità di crescita sul piano turistico e culturale. Valorizzare queste risorse significa investire non solo nell’intrattenimento, ma anche nello sviluppo economico, nella promozione del territorio e nella coesione sociale.

Per la Consulta delle Associazioni, il Giugno Lametino appartiene alla memoria collettiva della città e merita di essere preservato e rinnovato attraverso un progetto inclusivo e condiviso, capace di coniugare tradizione e innovazione guardando con fiducia al futuro.