Gizzeria e MED Salute: l’intelligenza artificiale entra nella sanità calabrese
Digitalizzazione, nuove modalità di prenotazione e maggiore integrazione tra aziende, ospedali e territorio al centro di MED Salute 2026
Gizzeria - Intelligenza artificiale, digitalizzazione, nuove modalità di accesso alle prestazioni e un sistema sanitario capace di mettere in comunicazione aziende, ospedali e territorio. Sono alcuni dei temi al centro della prima giornata di MED Salute 2026 - “Economia e Salute. La sfida della sostenibilità nel Mezzogiorno”, la due giorni promossa da Motore Sanità, Regione Calabria e FIASO - Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, in programma il 24 e 25 settembre tra l’Hotel Mare Chiaro di Gizzeria Lido e il presidio ospedaliero Giovanni Paolo II di Lamezia Terme, con rappresentanti delle istituzioni, manager delle aziende sanitarie e ospedaliere, professionisti e mondo scientifico delle otto Regioni del Mezzogiorno.
Nel confronto dedicato all’innovazione e alla trasformazione del Servizio sanitario sono intervenuti, tra gli altri, Giuseppe Quintavalle, presidente della FIASO, Vitaliano De Salazar, direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, e Gandolfo Miserendino, direttore generale di Azienda Zero, mettendo al centro una sfida comune: utilizzare le nuove tecnologie per migliorare l’organizzazione, semplificare l’accesso alle cure e rendere più efficiente il sistema, senza perdere la centralità del rapporto tra professionista sanitario e paziente.
A indicare la Calabria come uno dei territori nei quali questa trasformazione sta assumendo maggiore rilevanza è stato Giuseppe Quintavalle: «Abbiamo voluto proprio iniziare dalla Calabria perché la Calabria in questo momento sta esprimendo, secondo me, il massimo delle potenzialità», ha dichiarato il presidente della FIASO, richiamando gli investimenti, le nuove strutture territoriali e il percorso di riorganizzazione della sanità regionale.
«Comincio a vedere i risultati», ha aggiunto Quintavalle, soffermandosi sulla necessità di costruire un sistema capace di garantire cure di qualità all’interno della regione, perché «in molti casi si potrà e si deve rimanere in Calabria», organizzando la qualità «in una logica di appropriatezza». Il presidente della FIASO ha quindi allargato il ragionamento agli stessi luoghi nei quali si svolge l’assistenza, sottolineando l’importanza della qualità e dell’accoglienza delle strutture: «Dobbiamo fare in modo che tutte le nostre strutture diventino anche belle».
Vitaliano De Salazar, direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, ha riportato il confronto sull’intelligenza artificiale alla quotidianità dell’assistenza, indicando nell’innovazione uno strumento capace di alleggerire le attività ripetitive, velocizzare i processi e consentire ai professionisti di utilizzare meglio la crescente quantità di informazioni disponibili, mantenendo però nelle mani del medico la responsabilità delle decisioni e salvaguardando il rapporto umano con il paziente.
Sul nuovo assetto organizzativo della sanità calabrese si è soffermato Gandolfo Miserendino, direttore generale dell’Azienda per il governo della sanità della Regione Calabria - Azienda Zero: «Azienda Zero è un’azienda sanitaria che si colloca trasversalmente alle aziende, in questo caso provinciali e ospedaliere, con la finalità di creare un raccordo e ottimizzare una serie di aspetti che possono essere comuni tra le aziende».
Miserendino ha quindi portato il confronto direttamente nell’esperienza quotidiana dei cittadini, spiegando come l’intelligenza artificiale trovi già applicazione nel sistema di prenotazione: «Oggi, se qualcuno di voi decide di fare la prenotazione telefonica del CUP, risponde un’intelligenza artificiale che mi accoglie, mi chiede di dare il numero della ricetta elettronica».
Dietro una procedura apparentemente semplice si trova una trasformazione molto più ampia, perché prescrizioni elettroniche, agende, disponibilità delle prestazioni e strutture devono riuscire a comunicare tra loro, facendo incontrare il ruolo di raccordo organizzativo affidato ad Azienda Zero con le possibilità offerte dalle nuove tecnologie e trasformando l’innovazione da elemento aggiuntivo a parte integrante dell’organizzazione sanitaria.
Da MED Salute emerge così una sfida che va oltre l’intelligenza artificiale in quanto tale: utilizzare innovazione e digitalizzazione per semplificare le prenotazioni, condividere le informazioni, ridurre gli spostamenti non necessari, collegare territorio e ospedali e restituire ai professionisti più tempo da dedicare alla cura. Saranno questi risultati concreti, più del numero delle piattaforme o degli algoritmi utilizzati, a misurare la capacità della sanità calabrese di trasformare l’innovazione tecnologica in un servizio realmente percepibile dai cittadini.
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