Governance Poll 2026, Fiorita all'83° posto: il gradimento del sindaco di Catanzaro si attesta al 47%
L'indagine di Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore fotografa il consenso dei primi cittadini. In Calabria il migliore è Vincenzo Voce, 12° a livello nazionale
Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, si colloca all'83° posto della classifica nazionale del Governance Poll 2026, l'indagine annuale realizzata da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore che misura il gradimento dei sindaci dei Comuni capoluogo di provincia.
Per il primo cittadino del capoluogo calabrese il livello di consenso si attesta al 47%, un dato inferiore rispetto al 58,2% ottenuto al momento dell'elezione, con uno scostamento di 11,2 punti percentuali.
Il Governance Poll non rappresenta un sondaggio elettorale, ma misura il rapporto di fiducia tra cittadini e amministratori, chiedendo agli intervistati se, qualora si votasse oggi, sarebbero disposti a rieleggere il proprio sindaco.
Tra gli amministratori calabresi, il miglior risultato è quello di Vincenzo Voce, sindaco di Crotone, che con il 59,5% del gradimento conquista il 12° posto nella classifica nazionale. Seguono Vincenzo Romeo, sindaco di Vibo Valentia, 67° con il 50%, quindi Nicola Fiorita all'83° posto con il 47% e Franz Caruso, sindaco di Cosenza, 89° con il 46%. Non compare invece il sindaco di Reggio Calabria, poiché il Comune è tornato al voto nel 2026 e il regolamento dell'indagine esclude dalla graduatoria gli amministratori eletti nell'anno in corso.
A livello nazionale la classifica è guidata da Sara Funaro, sindaca di Firenze, con il 66% dei consensi, davanti a Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno, con il 65%, e Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, con il 64%. All'ultimo posto si trova Giacomo Tranchida, sindaco di Trapani, con il 38%.
L'edizione 2026 del Governance Poll è stata realizzata intervistando 600 elettori in ciascun Comune capoluogo e 1.000 elettori per ogni Regione, con rilevazioni effettuate tra il 2 aprile e il 26 giugno 2026 tramite interviste telefoniche e online. Il margine di errore dichiarato è del 3,7%.
Secondo l'analisi che accompagna lo studio, circa due sindaci su tre registrano oggi un consenso inferiore rispetto a quello ottenuto il giorno dell'elezione, un andamento che riflette le crescenti aspettative dei cittadini nei confronti delle amministrazioni locali, chiamate sempre più spesso a confrontarsi anche con questioni come sicurezza, disagio sociale e costo della vita, pur non rientrando direttamente nelle competenze comunali.
29.4°