Green Roots Fest 2026, a Badolato la festa della terra e della comunità

La seconda edizione dell’iniziativa di Terranima.Farm ha riunito partecipanti dalla Calabria e dall’estero tra agricoltura rigenerativa, biodiversità, musica e nuove relazioni

A cura di Redazione
19 settembre 2026 17:00
Green Roots Fest 2026, a Badolato la festa della terra e della comunità -
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È andata in archivio con una partecipazione superiore a quella della prima edizione il Green Roots Fest 2026, l’iniziativa promossa da Terranima.Farm nelle campagne di Badolato, nel Catanzarese. Una giornata dedicata all’agricoltura rigenerativa che, oltre il tema della salute del suolo, ha messo al centro le persone, le relazioni e la costruzione di nuove comunità rurali.

L’appuntamento del 12 settembre ha registrato oltre 45 partecipanti, a fronte delle 85 richieste ricevute dagli organizzatori. Un risultato che, secondo Terranima, conferma la crescita dell’interesse verso forme di vita, coltivazione e condivisione fondate su principi di sostenibilità ed ecologia.

Oltre il suolo, la rigenerazione della comunità

Il filo conduttore del festival è stato il rapporto tra la salute dell’ecosistema e quella della comunità. Se nel terreno la vita nasce dalla collaborazione tra organismi e microrganismi, anche le persone possono creare valore attraverso lo scambio di esperienze, conoscenze e competenze.

Durante la giornata si è sviluppato così un confronto continuo tra i partecipanti, con l'obiettivo di creare nuove connessioni e possibili alleanze. È emersa in particolare l'importanza del fare rete, della collaborazione e della condivisione, elementi dai quali sono nate nuove relazioni e spontanee forme di collaborazione.

Il festival ha avuto anche una forte dimensione conviviale. Tra momenti di condivisione e pizza, alcuni partecipanti hanno portato strumenti musicali dando vita a momenti spontanei di musica collettiva, senza scalette prestabilite. Non sono mancate attività di danza, yoga e scrittura poetica partecipata, insieme ad artisti del territorio.

Un insieme di esperienze che ha trasformato il festival in uno spazio aperto, dove le attività sono nate anche spontaneamente dall'incontro tra le persone.

La biodiversità come modello per una Calabria che accoglie

Tra gli elementi caratterizzanti della seconda edizione anche la varietà dei partecipanti. Generazioni diverse, esperienze personali e professionali differenti e persone provenienti da diversi Paesi hanno condiviso la stessa giornata.

Tra gli ospiti, infatti, anche cittadini inglesi, tedeschi, danesi, argentini, svizzeri, spagnoli, colombiani e cileni, insieme a italiani e calabresi.

Una diversità che Terranima considera un valore, seguendo la stessa logica della biodiversità in agricoltura: la presenza di differenti elementi all'interno di un ecosistema può contribuire alla sua capacità di adattamento e resilienza.

Terranima: «Continuiamo a piantare semi»

«Il successo di questa seconda edizione – dichiara Mario Villamiel, fondatore di Terranima – rappresenta soltanto un'altra tappa di un percorso a lungo termine».

L'organizzazione ha ringraziato partecipanti, collaboratori e amici che hanno contribuito alla riuscita dell'iniziativa, dando appuntamento alla terza edizione del Green Roots Fest.

Terranima è nata nel 2020 a Badolato come progetto dedicato all'agricoltura rigenerativa, partendo da un approccio che mette al centro la vita microbiologica del terreno. Il progetto comprende oggi un laboratorio di microbiologia del suolo certificato Soil Food Web, un uliveto convertito alle pratiche rigenerative e un programma di consulenza, formazione ed eventi rivolto a livello regionale, nazionale e internazionale.

Da questa esperienza è nato anche GreenRoots, progetto Erasmus+ finanziato dall'Unione Europea, dedicato alla divulgazione e alla promozione dell'agricoltura rigenerativa.

Il progetto si sviluppa lungo due direttrici: un festival annuale gratuito organizzato a Badolato e una serie di moduli formativi online, pensati per rendere accessibili le competenze legate all'agricoltura rigenerativa anche a distanza.

L'obiettivo dichiarato è costruire una comunità inclusiva capace di imparare, condividere conoscenze e sviluppare nuove pratiche agricole.

«Terranima – conclude Villamiel – è alla ricerca di persone pronte a mettere radici, non semplicemente a collaborare. Persone che vogliano sposare il progetto, partecipare, costruire e condividere una nuova idea di comunità rurale a Badolato. Se sentite che è tempo di fermarvi, creare e far crescere qualcosa insieme, Terranima vi aspetta».