Hitachi, la Uilm Calabria: "Il futuro industriale passa da lavoro e competenze"

Il sindacato calabrese porta al tavolo nazionale le istanze del territorio. Laurendi: «Servono investimenti, innovazione, formazione e valorizzazione delle professionalità».

A cura di Redazione
01 ottobre 2026 22:30
Hitachi, la Uilm Calabria: "Il futuro industriale passa da lavoro e competenze" - Foto: Uff. Stampa Uilm Calabria
Foto: Uff. Stampa Uilm Calabria
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La Uilm Calabria ha partecipato al Coordinamento nazionale Hitachi svoltosi a Potenza, una giornata di confronto e partecipazione dedicata alle prospettive del gruppo, alle sfide del settore ferroviario e alle strategie necessarie per accompagnare lo sviluppo industriale e occupazionale.

Un appuntamento importante anche per la rappresentanza sindacale calabrese, che ha portato al tavolo nazionale le istanze e le prospettive del territorio, confermando l’importanza di una visione industriale capace di valorizzare competenze, professionalità e occupazione.

“Essere presenti al Coordinamento nazionale Hitachi – dichiara Antonio Laurendi, Uilm Calabria – significa ribadire quanto sia importante che anche la Calabria sia parte attiva del confronto sul futuro del gruppo e dell’intero comparto ferroviario. Le trasformazioni industriali richiedono investimenti, programmazione e attenzione alle persone. Per questo riteniamo fondamentale mantenere un confronto costante tra azienda, organizzazioni sindacali e territori”.

Durante i lavori del Coordinamento è stato evidenziato il percorso di cambiamento organizzativo e di revisione dei processi avviato dall’azienda, con l’obiettivo di cogliere le opportunità offerte dal mercato. Tra gli elementi di prospettiva vi sono il consolidamento di prodotti strategici come l’ETR1000, gli accordi con Siemens e le opportunità legate al mercato tedesco e all’Arabia Saudita.

Al termine dei lavori sono state affidate al Segretario nazionale Uilm Bruno Cantonetti le conclusioni della giornata. Cantonetti ha richiamato la necessità di affrontare le trasformazioni in corso con una prospettiva industriale solida e con particolare attenzione al lavoro e alle professionalità.

“Le parole del segretario nazionale Bruno Cantonetti – prosegue Laurendi – indicano con chiarezza la direzione del nostro impegno: il futuro del ferroviario non può essere costruito senza il contributo di chi ogni giorno lavora negli stabilimenti e nelle aziende della filiera. Servono investimenti, capacità di innovazione, formazione e valorizzazione delle competenze, ma anche un sistema di relazioni industriali in grado di accompagnare le trasformazioni tutelando il lavoro”.

Per la Uilm Calabria, la partecipazione al Coordinamento nazionale rappresenta quindi un ulteriore momento per rafforzare il rapporto tra dimensione nazionale e realtà territoriali.

“Dobbiamo continuare a costruire un confronto che tenga insieme sviluppo industriale e qualità del lavoro – conclude Laurendi – perché è attraverso il coinvolgimento dei lavoratori, la valorizzazione delle competenze e una programmazione seria che possiamo affrontare le sfide future. Il Mezzogiorno, la Calabria e Reggio Calabria vogliono essere protagonista di questo percorso, portando il proprio contributo all’interno della Uilm e del confronto nazionale con Hitachi”.