I Cammini di Stalettì: un progetto di valorizzazione del territorio

Un confronto tra istituzioni e associazioni per coordinare i progetti legati ai sentieri, alle ciclovie e alle ippovie, con l’obiettivo di promuovere un turismo sostenibile e integrare il patrimonio naturale e stori

A cura di Redazione
31 marzo 2026 21:00
I Cammini di Stalettì: un progetto di valorizzazione del territorio - Foto: Uff. Stampa Comune di Stalettì
Foto: Uff. Stampa Comune di Stalettì
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Stalettì - È stato un incontro significativo quello che si è svolto nei giorni scorsi presso la Sala Consiliare del Comune di Stalettì, dedicato al tema della rete e coordinamento dei lavori relativi alla realizzazione e sistemazione di sentieri, cammini e percorsi che attraversano il territorio comunale. L'incontro, organizzato dal Comune di Stalettì in collaborazione con l'Associazione Stalè, ha visto la partecipazione di numerosi esperti e referenti di enti e associazioni coinvolti in vari progetti di valorizzazione del patrimonio naturale e culturale della zona.

Tra i presenti, i rappresentanti di Ente Parchi Marini Calabria, Cammino di Cassiodoro, Ciclovia Magna Graecia, Cammino di San Bruno, Ciclovia dei Parchi, GAL Serre Calabresi, Calabria Verde e CAI hanno dato vita a una discussione costruttiva incentrata su cinque progetti principali che riguardano sentieri, cammini, ciclovie e ippovie, in diverse fasi di sviluppo. Tutti questi percorsi condividono una caratteristica fondamentale: attraversano il territorio di Stalettì, che rappresenta uno dei punti di riferimento per la valorizzazione del patrimonio paesaggistico e storico-culturale calabrese.

Il cuore del dibattito ha riguardato la necessità di fare sinergia tra i vari progetti in corso, con l'obiettivo di ottimizzare le risorse disponibili e coordinare gli interventi relativi a manutenzione, arredo urbano, cartellonistica e promozione turistica. Un altro tema centrale è stato quello delle criticità, come le barriere al transito, la gestione di passaggi su proprietà private, la sicurezza dei siti e gli attraversamenti stradali, che necessitano di un approccio strutturato e coordinato per essere affrontate efficacemente.

Tra i luoghi di interesse che questi percorsi attraversano, figurano alcuni dei più importanti siti archeologici e paesaggistici della zona, come le Vasche di Cassiodoro a Copanello, la Grotta Vulcano e la Chiesetta di Panajia a Caminia, la costiera da Copanello Lido a Pietragrande, il Castrum e Santa Maria Vetere, la Tomba di Cassiodoro a San Martino, e il borgo di Stalettì. Un'integrazione tra il patrimonio naturale e quello storico-archeologico che rende questi cammini un'opportunità unica per lo sviluppo di un turismo sostenibile, capace di attrarre visitatori in modo distagionalizzato e con un impatto ambientale minimo.

Inoltre, questi progetti non solo rispondono all’esigenza di valorizzare il territorio, ma offrono anche una grande opportunità per l'integrazione con altre realtà regionali, come il Parco Marino che sarà istituito tra Copanello e Caminia. I cammini si collegano inoltre a importanti percorsi culturali nelle vicinanze, come il sito archeologico di Scolacium a Roccelletta, il comune di Squillace e la città di Soverato. Un possibile collegamento con la Ciclovia dei Parchi potrebbe addirittura unire questa parte della Calabria all'entroterra e ai parchi regionali e nazionali, creando una rete infrastrutturale che promuove una visione di sviluppo sostenibile e integrato.

L'incontro si è concluso con la speranza che possa segnare l'inizio di un coordinamento più stretto tra i vari enti coinvolti. La presenza di numerosi esperti, tra cui Giovanni Aramini (Ciclovie dei Parchi Calabria), Pietro Pileci e Vitaliano Mario (Ente Parchi Marini Calabria), Frate Franco Lio e Massimo Cappuccino (Cammino di San Bruno), Marziale Battaglia (GAL Serre Calabresi), Giuseppe Oliva (Calabria Verde), Roberto Ruffolo e Massimo Cozza D’Onofrio (Ciclovia Magna Graecia), Domenico Benoci (Vivarium Project – Cammino di Cassiodoro), e molti altri, testimonia la volontà di creare una rete di collaborazioni che porti benefici tangibili all’intero territorio.

All'incontro erano presenti anche Gianni Bartolotti, presidente di Stalè, MariaVittoria Agosto e Pino Scicchitano della Consulta di Stalettì, e il Sindaco Mario Gentile, accompagnato da Valentina Lombardo e Antonio Ferrarelli, responsabile tecnico del Comune. Questo evento segna un passo importante verso un futuro più integrato e sostenibile per il comune di Stalettì e per l'intera regione.