I paesi che si svuotano raccontati nel cuore di Catanzaro: due documentari al Politeama
Venerdì 25 settembre le proiezioni conclusive della sezione di Arti Visive della masterclass “Cittadinanza attiva” promossa dall’Accademia di Belle Arti.
CATANZARO – Dalle aule dell’Accademia di Belle Arti al cuore della città, per raccontare lo spopolamento dei piccoli centri del Sud e, al tempo stesso, le esperienze di chi sceglie di restare e provare a costruire un futuro nella propria comunità.
È questo il filo conduttore dei due documentari in programma venerdì 25 settembre al Piccolo del Teatro Politeama di Catanzaro, appuntamento conclusivo della sezione di Arti Visive della masterclass “Cittadinanza attiva”, promossa dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro nell’ambito del progetto di ricerca nazionale Prin Afam 2024 “Arte viva”.
Si comincia alle 18 con “Il paese interiore”, documentario di Luca Calvetta, ispirato agli scritti dell’antropologo calabrese Vito Teti e dedicato al progressivo spopolamento dei paesi del Mezzogiorno. Un viaggio dentro luoghi e comunità segnati dall’abbandono, ma anche dentro la memoria e l’identità di territori che cercano nuove ragioni per continuare a esistere.
Alle 20.30 sarà invece proiettato “La Restanza” di Alessandra Coppola. Al centro del film c’è l’esperienza di un gruppo di giovani di Castiglione d’Otranto, in Salento, che ha scelto di non lasciare il proprio paese e di impegnarsi nella rigenerazione della comunità attraverso un progetto di agricoltura condivisa.
Due racconti diversi, ma accomunati dalla stessa domanda: cosa significa oggi abitare un piccolo paese del Sud e quale futuro è possibile costruire nei territori minacciati dallo spopolamento?
Le proiezioni e il successivo dibattito saranno introdotti da Gianluca Donati, docente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
La giornata della masterclass prenderà invece il via in mattinata direttamente in Accademia. Alle 10.30, infatti, l’attivista Tommaso Fattori terrà la lectio dal titolo “Un altro mondo è possibile: cittadinanza attiva e rivoluzione dei beni comuni”, proseguendo il percorso di riflessione sui temi della partecipazione, della comunità e della trasformazione dei territori.
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