Il vice presidente della Cei al fianco degli agricoltori calabresi: «Dove sono i diritti di queste persone?»

Il vescovo di Cassano all’Jonio e vicepresidente della CEI ha raggiunto i lavoratori in protesta nella Piana di Cerchiara, vicino a Francavilla Marittima. Nel mirino il caro carburanti e le difficoltà di chi lavora nei campi e nel trasporto merci

A cura di Redazione
18 ottobre 2026 14:24
Il vice presidente della Cei al fianco degli agricoltori calabresi: «Dove sono i diritti di queste persone?» - Ufficio Comunicazioni Sociali Diocesi di Cassano All'Ionio
Ufficio Comunicazioni Sociali Diocesi di Cassano All'Ionio
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PIANA DI CERCHIARA - «Dove sono i diritti di queste persone?». È la domanda che monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio e vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), ha rivolto alle istituzioni e alla società durante la sua visita agli agricoltori e agli autotrasportatori impegnati nella protesta nella Piana di Cerchiara, nei pressi di Francavilla Marittima.

Il presule ha raggiunto i lavoratori per ascoltare le loro ragioni e manifestare vicinanza a chi denuncia le difficoltà legate al caro carburanti, all’aumento del costo della vita e alla sostenibilità economica delle proprie attività.

«La democrazia è fatta di diritti e doveri. Ma dove sono i diritti di queste persone?», ha affermato Savino, richiamando l’attenzione sulle condizioni di chi ogni giorno lavora nei campi o garantisce il trasporto delle merci, spesso dovendo fare i conti con costi sempre più difficili da sostenere.

Il vescovo ha rivolto ai manifestanti anche un messaggio di riconoscimento per il loro lavoro: «Voi siete gli angeli della terra». Parole che sottolineano il valore di due categorie fondamentali per l'economia e per la vita quotidiana delle comunità. Gli agricoltori assicurano la produzione alimentare e custodiscono il territorio, mentre gli autotrasportatori consentono alle merci di raggiungere aziende, mercati e consumatori.

La crisi dei costi rischia però di mettere sotto pressione imprese e famiglie, con margini di guadagno sempre più ridotti e incertezze sulla possibilità di proseguire l'attività. Una situazione che, secondo il messaggio lanciato da Savino, richiede ascolto e risposte concrete, senza limitarsi a considerare la protesta come una questione legata alla circolazione stradale.

Il vescovo ha manifestato inoltre la disponibilità a contattare gli interlocutori istituzionali competenti per portare all'attenzione delle autorità le richieste dei lavoratori.

«Sono con voi e contatterò chi di dovere», è il messaggio di vicinanza rivolto ai manifestanti. Un impegno che punta a favorire l'ascolto delle loro istanze, pur senza sostituire le responsabilità delle istituzioni chiamate a individuare possibili soluzioni.

La mobilitazione riporta al centro anche il ruolo dell'agricoltura in Calabria, dove il settore rappresenta una componente essenziale dell'economia, dell'identità e della tenuta delle aree rurali. Le difficoltà dei produttori, insieme a quelle degli operatori dell'autotrasporto, coinvolgono infatti intere filiere e possono avere conseguenze sull'approvvigionamento delle merci e sui costi che ricadono sulla collettività.

La presenza di monsignor Savino nella Piana di Cerchiara diventa così un appello al dialogo rivolto alla politica e alla società civile. La richiesta è quella di non lasciare soli lavoratori che chiedono condizioni economiche sostenibili e la possibilità di continuare a vivere dignitosamente del proprio mestiere.

Un richiamo alla solidarietà che si lega alla «civiltà dell'amore» evocata da Paolo VI: un principio che, davanti alle difficoltà di chi lavora, invita a tradurre la vicinanza in attenzione concreta e responsabilità condivisa.