ROMA (ITALPRESS) – Entro i prossimi dieci anni gli italiani in età lavorativa diminuiranno di quasi 3 milioni, scendendo a 34,4 milioni. Un calo attribuibile al progressivo...
ROMA (ITALPRESS) – Entro i prossimi dieci anni gli italiani in età lavorativa diminuiranno di quasi 3 milioni, scendendo a 34,4 milioni. Un calo attribuibile al progressivo invecchiamento della popolazione e che colpirà, seppure in maniera diversa, tutte le province italiane. L’analisi è stata realizzata dall’Ufficio studi della CGIA che ha elaborato le previsioni demografiche dell’
Istat. Il
Mezzogiorno potrebbe incontrare meno problemi rispetto al Centronord. Il Sud e le Isole presentano tassi di disoccupazione e inattività significativamente elevati, che potrebbero consentire di colmare almeno parzialmente le lacune occupazionali previste soprattutto nel settore
agroalimentare e in quello turistico-ricettivo. A soffrire saranno in particolare le aziende di piccole dimensioni, costrette a ridurre gli organici a causa dell’impossibilità di procedere ad
assunzioni. Per quanto riguarda le medie e grandi
imprese, invece, la problematica potrebbe risultare meno rilevante: grazie alla possibilità di offrire salari superiori alla media, orari flessibili, benefit e pacchetti significativi di welfare aziendale, i
giovani presenti sul mercato del
lavoro tenderanno a preferire le realtà più strutturate. Sempre secondo l’associazione di Mestre, nel prossimo decennio l’
Italia andrà incontro a un rallentamento del Pil: una società prevalentemente composta da persone in età avanzata rischia di ridurre il volume d’affari del mercato immobiliare, dei trasporti, della
moda e del settore ricettivo.
gsl