La Regione Calabria punta a rafforzare il welfare locale
Incontri operativi alla Regione Calabria per migliorare programmazione, servizi sociali e governance degli ATS calabresi
Calabria - Rafforzare la capacità dei territori di rispondere ai bisogni delle persone, migliorare l’efficacia dei servizi e rendere più consapevole e orientata ai risultati la programmazione sociale: da questa esigenza nasce il ciclo di incontri operativi avviato dalla Regione Calabria con tutti i Comuni afferenti agli Ambiti territoriali sociali (ATS). “Abbiamo il dovere di fermarci, analizzare e scegliere – afferma l’assessore regionale alle Politiche sociali e Welfare Pasqualina Straface – per costruire una programmazione più integrata, efficace e orientata ai risultati”.
Calendario degli incontri con gli Ambiti territoriali sociali della Calabria
Gli incontri si terranno presso la Cittadella regionale e coinvolgeranno, secondo un calendario strutturato, tutti gli ATS della Calabria. Mercoledì 21 gennaio, alle ore 10.30 nella Sala Verde, saranno convocati gli Ambiti della provincia di Cosenza; alle 15.00, sempre nella stessa sala, sarà la volta degli ATS della provincia di Reggio Calabria. Venerdì 23 gennaio, alle ore 10.30 nella Sala Oro, parteciperanno gli Ambiti delle province di Crotone e Vibo Valentia, mentre alle 14.30, in Sala Verde, si chiuderà con gli ATS della provincia di Catanzaro. L’assessore Straface ha chiesto ai Comuni capofila di estendere l’invito a tutti i Comuni afferenti, per garantire una partecipazione ampia e rappresentativa.
Obiettivi del confronto: governance, qualità dei servizi e welfare territoriale
Il percorso di confronto punta ad analizzare lo stato attuale del sistema regionale dei servizi sociali, con particolare attenzione alla gestione associata degli interventi, alla qualità della programmazione, al monitoraggio delle azioni e alla rendicontazione delle risorse. “Il ruolo degli ATS è centrale – sottolinea Straface – perché è su questo livello che si misura la capacità del welfare di essere vicino alle persone, integrando servizi e competenze”. I Comuni capofila sono quindi chiamati a garantire la massima partecipazione, affinché il lavoro avviato si traduca in un rafforzamento reale della governance territoriale e in modelli di welfare più efficaci, inclusivi e sostenibili.
12.0°