Lamezia, giornata ecologica sulle spiagge: mare al centro dello sviluppo

Domenica 3 maggio a Ginepri volontari e operatori del mare insieme per tutela ambientale e rilancio turistico delle aree protette calabresi

A cura di Redazione
02 maggio 2026 14:00
Lamezia, giornata ecologica sulle spiagge: mare al centro dello sviluppo -
Condividi

A Lamezia Terme torna l’impegno per l’ambiente: domenica 3 maggio si svolgerà la seconda giornata ecologica promossa dall’Associazione Costruttori dei Due Mari lungo il tratto costiero di Ginepri, a Sant’Eufemia. Un’iniziativa che punta a rafforzare una nuova visione della sostenibilità, coinvolgendo direttamente cittadini, volontari e operatori del mare nella tutela dell’ecosistema marino.

7

L’evento rappresenta la seconda tappa dopo la mobilitazione del 25 aprile, che aveva portato alla raccolta di circa 50 sacchi di rifiuti tra plastica, vetro e materiali ingombranti. L’obiettivo resta quello di costruire un presidio permanente a difesa del mare, trasformando chi lo vive quotidianamente in protagonista della salvaguardia ambientale.

Il modello si inserisce in una visione già diffusa in Europa, dove la piccola pesca artigianale viene coinvolta attivamente nella raccolta dei rifiuti e nel monitoraggio della biodiversità. Un approccio che sta producendo risultati concreti e replicabili anche in Italia.

Il presidente dell’associazione, Claudio Guarascio, sottolinea come il mare non debba essere visto solo come spazio naturale da proteggere, ma come una vera infrastruttura economica e identitaria, da valorizzare attraverso sinergie tra ambiente, turismo e sviluppo. In questa prospettiva, le aree protette diventano opportunità e non vincoli, da vivere nel rispetto delle regole.

L’iniziativa si inserisce nel solco della strategia portata avanti dalla Regione Calabria, con il presidente Roberto Occhiuto e l’Ente Parchi Marini Calabresi guidato da Raffaele Greco, in collaborazione con gli assessorati all’ambiente, al turismo e all’agricoltura.

Al centro della visione condivisa c’è il ruolo strategico delle comunità costiere e della piccola pesca, considerate presidio fondamentale per la tutela delle coste e lo sviluppo sostenibile. Riduzione dei rifiuti, contrasto alle specie aliene, prevenzione della pesca illegale e controllo degli ancoraggi diventano così strumenti chiave non solo per l’ambiente, ma anche per rafforzare la competitività turistica della Calabria.

Per l’Associazione Costruttori dei Due Mari, che riunisce circa 140 imprese del comparto nautico e dell’indotto, la qualità ambientale rappresenta infatti una condizione imprescindibile per rendere la regione una destinazione turistica sempre più attrattiva e sostenibile.