Lamezia, musica e spiritualità: la Chiesa della Pietà incanta con l’Orchestra di Laureana
Un concerto tra grandi colonne sonore, repertorio classico e musica sacra: protagonisti l’Orchestra Giovanile di Laureana di Borrello e il Coro Polifonico della Pietà
LAMEZIA TERME. Musica, talento e spiritualità si sono incontrati nella Chiesa della Pietà, che venerdì sera ha accolto un concerto particolarmente intenso, inserito nel programma degli appuntamenti legati alla festa parrocchiale. Un momento capace di unire la qualità artistica alla dimensione della preghiera e della condivisione comunitaria.
A guidare la serata è stata l’Orchestra Giovanile di Laureana di Borrello, realtà nata nel 2009 all’interno dell’Associazione Culturale Musicale A.P.S. M.to “Paolo Ragone” e diretta fin dalla fondazione dal maestro Maurizio Managò. Una formazione composta da giovani musicisti che negli anni ha costruito un importante percorso artistico, arrivando a esibirsi anche fuori dai confini italiani.
Tra i riconoscimenti più recenti figura il Platinum Award conquistato al 12° World Orchestra Festival 2026 di Vienna, ulteriore tappa di una storia fatta di concerti, tournée e collaborazioni prestigiose. Nel suo percorso l’orchestra ha suonato, tra gli altri luoghi, ai Musei Vaticani e alla Brucknerhaus di Linz, oltre ad aver partecipato a iniziative in Austria, Malta e Piemonte e a eventi televisivi nazionali.
Ad arricchire l’esibizione sono stati alcuni solisti: il clarinettista lametino Vincenzo Virgillo, il trombonista Daniele Filardo, il trombettista Alessio Giordano, premiato come miglior solista a Vienna nel 2026, e la voce solista di Maria Tramontana.
Il programma ha attraversato generi e atmosfere differenti, spaziando da Columbus di Thierry Deleruyelle a A Nino Rota Portrait, passando per Oblivion di Astor Piazzolla, Theme for Clarinet, Yesterday, C'era una volta in America, Il Postino e il celebre Nessun Dorma di Giacomo Puccini.
Nella parte conclusiva, il concerto ha assunto una dimensione ancora più profondamente spirituale con l’ingresso del Coro Polifonico della Pietà. Orchestra e coro hanno condiviso l’esecuzione di Fratello sole Sorella luna, Totus Tuus e Magnificat, creando l’incontro tra il suono degli strumenti e la forza delle voci.
Il Coro Polifonico della Pietà affonda le proprie radici nella tradizione musicale della chiesa lametina, caratterizzata da una lunga esperienza nel campo della musica corale, organistica e sacra. Una storia legata anche alla figura di monsignor don Azio Davoli, fondatore della realtà, e al suo rapporto di amicizia con monsignor Domenico Bartolucci, già maestro della Cappella Sistina.
La serata si è così trasformata in un momento di incontro tra cultura e fede, con una partecipazione significativa della comunità. Un appuntamento che ha confermato anche il ruolo della Chiesa della Pietà come luogo capace di custodire e rilanciare una tradizione musicale profondamente radicata nel territorio.
A rendere possibile l’iniziativa è stato l’impegno del parroco don Emanuele Gigliotti, promotore di occasioni rivolte non soltanto alla dimensione religiosa, ma anche alla crescita culturale e spirituale della comunità.
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