Lamezia Terme festeggia i 100 anni di Pasqualina Mastroianni
Emigrata in Australia negli anni Cinquanta e poi tornata nella sua Calabria, ha celebrato il secolo di vita circondata dall'affetto della sua famiglia
Una vita lunga un secolo, fatta di sacrifici, coraggio e amore per la famiglia. Pasqualina Mastroianni, nata nel 1926, ha festeggiato il traguardo dei 100 anni nella sua Lamezia Terme, circondata dall'affetto dei figli, dei nipoti e dei familiari che hanno voluto renderle omaggio in un giorno così speciale.
La sua è una storia che attraversa due continenti. Nel 1956 lasciò la Calabria per raggiungere a Melbourne, in Australia, il marito Paolino Rizzo, emigrato sei anni prima in cerca di un futuro migliore. Insieme costruirono una famiglia affrontando le difficoltà dell'emigrazione, il duro lavoro e le rinunce che hanno segnato la vita di tanti italiani partiti all'estero in quegli anni.
Terza di otto fratelli – Emma, Vittorio, Bruno, Antonio, Anna, Raffaele e Maria – Pasqualina ha sempre rappresentato un punto di riferimento per la sua famiglia. In Australia ha lavorato instancabilmente, in un'epoca in cui per le donne il mondo del lavoro era ancora ricco di ostacoli e pregiudizi, affrontando anche le difficoltà legate alla condizione di emigrata italiana.
A ricordarne la forza è il figlio Gino Rizzo, uno dei cinque figli avuti con il marito Paolino, insieme a Rosa, Vincenzo, Maria e Giovanna.
«Mia madre è stata ed è tuttora un grande esempio. Ha sempre lavorato finché ha potuto. Il suo carattere forte ci ha insegnato l'etica del lavoro, il non arrendersi mai e l'importanza del sacrificio per i propri cari».
Nonostante la stabilità economica conquistata in Australia, la nostalgia degli affetti e della propria terra spinse la famiglia a rientrare definitivamente in Calabria. Dopo un viaggio in Italia nel 1969, arrivò la decisione di tornare a vivere a Lamezia Terme, dove nel 1971 iniziò un nuovo capitolo della loro vita.
«Ciò che mancava erano gli affetti. Il guadagno c'era, ma i propri cari erano dall'altra parte del mondo. Da quando siamo tornati a Lamezia non siamo più andati via», racconta ancora Gino.
Oggi, a cento anni, Pasqualina custodisce i ricordi dell'infanzia trascorsa nel quartiere Donna Mazza, gli anni dell'emigrazione e il ritorno nella sua amata Calabria, dove ha continuato a costruire la propria vita insieme alla famiglia.
Nel giorno del suo centesimo compleanno, l'abbraccio dei suoi cari è stato il regalo più prezioso per una donna che, con il suo esempio, continua a trasmettere valori di dedizione, resilienza e amore.
«Auguro a mia madre di ridere ancora, di continuare a insegnare la forza del carattere e, a me, di poter continuare a sorriderle», conclude il figlio Gino Rizzo.
31.2°