Lamezia Terme, FLC CGIL: «Il disagio giovanile non si combatte solo con la repressione»

La FLC CGIL Area Vasta chiede interventi strutturali, psicologi e pedagogisti nelle scuole e maggiori tutele per docenti e personale scolastico

A cura di Redazione
27 settembre 2026 13:00
Lamezia Terme, FLC CGIL: «Il disagio giovanile non si combatte solo con la repressione» - Foto: Redazione
Foto: Redazione
Condividi

LAMEZIA TERME – La FLC CGIL Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia esprime solidarietà alla docente e a tutto il personale dell'istituto scolastico di Lamezia Terme coinvolto nella recente vicenda di cronaca e richiama l'attenzione delle istituzioni sulla necessità di affrontare il disagio giovanile attraverso strumenti di prevenzione, ascolto e sostegno.

Per il sindacato, la sicurezza all'interno delle scuole non può essere affidata esclusivamente a interventi emergenziali o a risposte di carattere repressivo. La tutela del personale scolastico e degli studenti, viene sottolineato, deve partire dalla capacità di intercettare per tempo situazioni di difficoltà e rafforzare le relazioni educative.

Tra le priorità indicate dalla FLC CGIL c'è innanzitutto il superamento di un approccio esclusivamente sanzionatorio. Secondo l'organizzazione, intervenire soltanto dopo il verificarsi degli episodi non consente di affrontare le cause profonde del disagio e dei fenomeni di violenza.

Un ruolo centrale viene quindi attribuito alla comunità educante, intesa come rete composta da studenti, docenti, personale scolastico, famiglie e istituzioni. La scuola, secondo la FLC CGIL, deve rappresentare uno spazio nel quale i ragazzi possano trovare ascolto, confronto e strumenti per riconoscere le situazioni di rischio e chiedere aiuto.

La terza questione riguarda le risorse. Il sindacato chiede un rafforzamento strutturale dei servizi di supporto, attraverso la presenza stabile di psicologi e pedagogisti negli istituti, oltre alla riduzione del numero di alunni per classe e a maggiori forme di tutela legale, contrattuale e psicologica per il personale scolastico.

La richiesta alle istituzioni

«Nessun docente e nessun operatore della scuola può essere lasciato solo», sottolinea la FLC CGIL Area Vasta CZ-KR-VV, chiedendo al Ministero dell'Istruzione e del Merito e agli enti locali di mettere in campo risorse concrete e politiche educative di lungo periodo.

L'obiettivo indicato è quello di rafforzare il ruolo della scuola pubblica come presidio educativo e sociale, creando condizioni di maggiore sicurezza e benessere per chi studia e lavora negli istituti.

La FLC CGIL Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia ribadisce infine la propria vicinanza a lavoratori, studenti e famiglie, auspicando un impegno condiviso per costruire ambienti scolastici sicuri, inclusivi e capaci di affrontare le fragilità sociali e giovanili.