Lamezia Terme, formazione specifica per il Servizio Civile Universale

L’inizio del nuovo anno ha visto terminare il percorso di Formazione Specifica prevista dal progetto di Servizio Civile “In Cammino con gli ultimi – Calabria”

A cura di Redazione
22 gennaio 2026 20:00
Lamezia Terme, formazione specifica per il Servizio Civile Universale -
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Lamezia Terme - L’inizio del nuovo anno ha visto terminare il percorso di Formazione Specifica prevista dal progetto di Servizio Civile “In Cammino con gli ultimi – Calabria”.

Il 12 gennaio 2026 i ragazzi del Servizio Civile Universale hanno partecipato, presso la Cittadella della Carità di Lamezia Terme (CZ), all’incontro conclusivo della loro formazione specifica, accompagnati nuovamente dai formatori Enzo Bova e Alfonso Canale e dalle formatrici esperte nei moduli presentati, significativa anche la presenza e la riflessione iniziale di don Fabio Stanizzo, delegato regionale nonché direttore della Caritas Diocesana di Lamezia Terme.

La comunicazione è lo strumento primario per integrarsi nella società, per conoscere i propri diritti e per far valere la dignità che tali diritti garantiscono. La situazione delle persone fragili/in difficoltà rischia di aggravarsi ulteriormente a causa di un disagio comunicativo e linguistico intrinseco alla loro condizione di immigrati, persone appartenenti a gruppi etnici differenti o soggetti ad una scarsa alfabetizzazione.

Una formazione per dare il via al Servizio

Durante la formazione, quindi, ai ragazzi è stata presentata la figura del mediatore culturale, una figura che funge da “CHIAVE” per avviare i processi comunicativi tra fragilità e strutture. La dinamica del brainstorming ha permesso ai volontari di scoprire in modo dinamico le qualità e i metodi di lavoro di questa figura professionale poco conosciuta sul territorio calabrese.

Il secondo momento della formazione, riprendendo un modulo precedentemente avviato, è stato un momento creativo e riflessivo per i ragazzi, i quali hanno ripercorso insieme ai propri “compagni di viaggio” la loro esperienza di servizio civile nei mesi. Una consegna apparentemente semplice: raccontare e rappresentare questi mesi insieme ai volontari della propria Diocesi.

Lo svolgimento di questa attività si è dimostrata invece difficile, poiché ha preteso un momento di stop e di rimembranza dei momenti belli, brutti, di sconforto e di ansia, di gioia e di confusione che hanno caratterizzato il percorso di ognuno dei ragazzi all’interno del servizio e delle relazioni con gli altri durante questi mesi.

La conclusione del percorso

Tra difficoltà di riflessione di gruppo e qualche problema tecnico nell’assemblaggio dei Kamishibai di gruppo i volontari hanno creato le loro storie, molti non completando il lavoro ma portandolo con sé come impegno da concretizzare entro la fine della loro avventura.

Fedeli allo stile Caritas, la Formazione si è conclusa con un momento conviviale che ha visto i ragazzi delle diverse Diocesi riunititi nuovamente nella condivisione di un buon pasto, organizzato e gestito dalla Caritas ospitante. Mentre il percorso dei volontari SCU procede incalzante verso la sua conclusione questo momento ha ricordato e solidificato il senso di comunità ed unità che sta crescendo, anch’esso, nei loro cuori.