Lamezia Terme sul grande schermo: "Il Mestiere" di Beppe Tufarulo vola alla Mostra del Cinema di Venezia

Il film, girato anche al pontile di Lamezia Terme e sostenuto dalla Calabria Film Commission, sarà presentato alle Giornate degli Autori nella sezione "Notti Veneziane"

A cura di Redazione
22 luglio 2026 18:45
Lamezia Terme sul grande schermo: "Il Mestiere" di Beppe Tufarulo vola alla Mostra del Cinema di Venezia -
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C'è anche Lamezia Terme tra i luoghi protagonisti de "Il Mestiere", il film d'esordio del regista Beppe Tufarulo, selezionato per la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, dove sarà presentato alle Giornate degli Autori, nella sezione "Notti Veneziane".

La pellicola, interpretata da Luigi Lo Cascio, Claudia Potenza, Riccardo Maiello, George Li Tournaire e Massimiliano Rossi, è stata girata anche in Calabria per tre settimane, con riprese realizzate al pontile di Lamezia Terme, a Crotone e tra i suggestivi calanchi di Cutro. Il progetto ha ricevuto il sostegno della Calabria Film Commission, contribuendo a valorizzare il territorio attraverso il linguaggio cinematografico.

Al centro della storia c'è Sauro Cantafame, un uomo che vive ai margini della legalità e che di mestiere "aggiusta" i morti: installa cuori meccanici nei corpi degli anziani deceduti affinché sembrino ancora in vita, consentendo così alle famiglie di continuare a percepirne la pensione. A bordo della sua Apecar attraversa un Sud sospeso tra realtà e immaginazione, segnato da violenza, superstizione e disperazione.

L'incontro con Giocondo Infelice, un ragazzo chiuso nel proprio silenzio ma dotato di un misterioso dono, cambierà profondamente il suo destino, spingendolo a sfidare il potente criminale Vito la Scimmia, figura che domina un territorio senza regole, ai confini del mondo.

«Sauro Cantafame è un antieroe tragico che svolge un mestiere illegale secondo le regole scritte, ma sacro per necessità – spiega il regista Beppe Tufarulo –. Nel suo mondo la morte non rappresenta la fine, bensì una risorsa. "Il Mestiere" racconta un Sud che non compare sulle mappe: tribale, periferico, senza certezze, un western contemporaneo dove è saltata ogni distinzione tra realtà e invenzione».

La sceneggiatura, firmata da Massimo De Angelis e vincitrice del Premio Solinas, prende vita in una produzione di Mad Entertainment, Dude Originals e Art of Panic, in collaborazione con Rai Cinema, coprodotta con Umedia e Rosebud Entertainment Films. Il film è stato realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Fondazione Calabria Film Commission, di Lazio Cinema International, della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania.

Con una durata di 103 minuti, "Il Mestiere" segna l'esordio nel lungometraggio di finzione di Beppe Tufarulo, autore già apprezzato per documentari dedicati al mondo della musica, dello sport e della moda, oltre che per cortometraggi premiati a livello internazionale e candidati ai David di Donatello e ai Nastri d'Argento.

La selezione alla Mostra di Venezia rappresenta un importante riconoscimento per il regista e, al tempo stesso, offre una prestigiosa vetrina internazionale ai paesaggi calabresi, con Lamezia Terme tra gli scenari che contribuiranno a raccontare questa intensa storia sul grande schermo.