Lamezia Terme - Teatrop incanta il Grandinetti con “Il clown, la maschera”
Poesia, giocoleria e interazione con il pubblico, protagonisti gli studenti delle scuole lametine
Lamezia Terme - Grande partecipazione e applausi al Teatro Grandinetti per il debutto de “Il clown, la maschera del cuore”, il nuovo spettacolo della compagnia Teatrop, che ha saputo emozionare e coinvolgere il pubblico, in particolare gli studenti delle scuole lametine presenti in sala. Protagonista sul palco l’attore Matteo Magro che, attraverso la tipica espressione malinconica del clown, ha accompagnato gli spettatori in un viaggio poetico fatto di giocoleria, contorsionismo e funambolismo. Nessuna quarta parete: lo spettacolo ha dialogato costantemente con il pubblico, coinvolgendo i bambini direttamente in scena.
L’assenza di parole è stata uno degli elementi centrali della rappresentazione. «Amplifica la forza del gesto e dello sguardo, rendendo la scena accessibile a spettatori di ogni età e nazionalità», ha spiegato il regista Pierpaolo Bonaccurso, sottolineando come ogni replica diventi un’esperienza condivisa e imprevedibile. Lo spettacolo racconta la storia di un uomo comune, imprigionato in una quotidianità monotona, che sceglie di inseguire la propria passione: diventare clown, indossare il naso rosso e fare della leggerezza un atto di coraggio. Un messaggio che, come ha evidenziato Greta Belometti, invita «ad ascoltare se stessi e ad avere il coraggio di cambiare, anche quando la strada sembra incerta».
Tra poesia, emozioni e il valore educativo del teatro
Attraverso il linguaggio del corpo e il gioco clownesco, “Il clown, la maschera del cuore” accompagna adulti e bambini in una riflessione delicata sull’autenticità e sulla libertà di seguire i propri sogni. La scenografia semplice, ispirata al mondo del circo, è stata ideata dal fondatore della compagnia, Piero Bonaccurso, a cui lo spettacolo è stato dedicato.
Particolarmente suggestivo il finale, con centinaia di palloncini caduti dall’alto del teatro sul pubblico dei più piccoli, mentre una voce ricordava: «La paura è il nostro unico nemico. La vita è un gioco, divertitevi». Alla realizzazione dello spettacolo hanno collaborato anche Giuseppe Ferrise, Mariano Belmonte e Mafalda Daniele. Con questo debutto, Teatrop conferma il proprio impegno nel teatro per ragazzi, dopo le produzioni “I musicanti di Brema” e “Un principe piccolo piccolo”. La stagione teatrale dedicata alle scuole si è conclusa nel segno dello stupore e della relazione autentica, ribadendo il valore del teatro come importante strumento educativo per bambini e adolescenti.
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