L’arcivescovo Maniago incontra imprese e lavoratori a Cicala

L’arcivescovo di Catanzaro-Squillace incontra imprenditori e lavoratori: al centro viabilità, spopolamento, giovani e difficoltà nel fare impresa nelle aree interne

A cura di Redazione
07 ottobre 2026 09:00
L’arcivescovo Maniago incontra imprese e lavoratori a Cicala - Foto Uff Stampa diocesi di catanzaro
Foto Uff Stampa diocesi di catanzaro
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Viabilità, spopolamento, futuro delle aziende e giovani sono stati al centro dell’incontro tra l’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, monsignor Claudio Maniago, e il mondo del lavoro della Vicaria di Gimigliano-Taverna. Il confronto si è svolto a Cicala nell’ambito della Visita pastorale e ha messo in evidenza le difficoltà quotidiane di chi sceglie di fare impresa e lavorare nelle aree interne.

Maniago ha ascoltato le testimonianze degli imprenditori, soffermandosi in particolare sulle condizioni che rendono più complesso investire e mantenere attività produttive nei piccoli centri.

«Ci vuole coraggio per fare imprenditoria qui, per stare qui», ha osservato l’arcivescovo, riconoscendo l'impegno di chi continua a lavorare nonostante le difficoltà.

Uno dei problemi più evidenti riguarda i collegamenti stradali. Durante la visita pastorale, Maniago ha avuto modo di verificare direttamente le difficoltà della viabilità e ha richiamato una questione che interessa numerosi territori calabresi.

«Una delle piaghe più grandi di questa regione sono le comunicazioni, cioè le strade», ha affermato. Nel corso dell'incontro si è parlato anche della Medio Savuto, infrastruttura attesa da anni, e dei disagi negli spostamenti tra Cicala, Gimigliano, Tiriolo e Catanzaro, anche in relazione ai cantieri presenti nell'area di Gagliano.

L’arcivescovo ha chiarito che il suo intervento vuole partire dall'ascolto delle comunità e non dalla contrapposizione politica: «Non sono qui a scagliarmi contro nessuno, ma soltanto a manifestare un serio disagio che ho sentito nella popolazione».

Un altro tema affrontato è quello dello spopolamento delle aree interne. La riduzione della popolazione incide infatti anche sulla possibilità per le imprese di trovare lavoratori, sulle famiglie e sulla sopravvivenza delle comunità locali.

Per Maniago, però, questi territori non possono essere considerati destinati necessariamente al declino. Al contrario, occorre individuare le attività e le competenze presenti e creare le condizioni perché possano svilupparsi.

Rivolgendosi agli imprenditori presenti, l’arcivescovo ha detto: «Voi siete delle eccellenze», sottolineando la necessità di consentire alle realtà produttive locali di crescere e di confrontarsi anche con mercati oltre quelli del territorio.

Il lavoro viene così indicato come uno degli elementi decisivi per contrastare la partenza dei giovani. Dove esistono opportunità concrete, infatti, diventa più facile per le famiglie scegliere di rimanere e costruire il proprio futuro nei paesi d'origine.

Durante l'incontro è emersa anche la questione del passaggio generazionale. Un imprenditore ha raccontato di essere riuscito a coinvolgere nell'attività tutti e tre i figli, sottolineando quanto sia difficile non soltanto creare un'impresa, ma soprattutto trasmettere alle nuove generazioni la voglia di continuarla.

Un'esperienza che Maniago ha indicato come particolarmente significativa: oltre alle competenze professionali, ai giovani va trasmessa la passione per il lavoro, insieme alla responsabilità e al rapporto con il territorio.

Al termine dell'incontro l'arcivescovo ha pregato insieme ai presenti e impartito la benedizione alle persone impegnate nelle aziende. Un gesto accompagnato dall'augurio per un lavoro «sano, onesto» capace di garantire risultati per gli imprenditori e per le loro famiglie.

Da Cicala è emerso quindi un confronto centrato su problemi molto concreti: infrastrutture insufficienti, difficoltà economiche, spopolamento e ricambio generazionale. Questioni che riguardano direttamente la possibilità per le aree interne di mantenere attività, famiglie e occupazione.