Longevity Day 2026, premiata la prof.ssa Angela Sciacqua dell’Università Magna Graecia di Catanzaro

A Spilinga celebrate le eccellenze mediche e istituzionali in occasione della Giornata Mondiale dell'Anziano

A cura di Redazione
12 ottobre 2026 16:30
 Longevity Day 2026, premiata la prof.ssa Angela Sciacqua dell’Università Magna Graecia di Catanzaro - Foto: Uff. Stampa UMG
Foto: Uff. Stampa UMG
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Spilinga - In occasione della Giornata Mondiale dell'Anziano si è tenuta la dodicesima edizione del "Premio Longevity Day Italia”. L'evento, organizzato dalla Rete Associativa Anziani Italia e dall'Associazione Volare, ha visto la consegna dei premi da parte della presidente nazionale di Anziani Italia, Maria Brunella Stancato, e del presidente dell'associazione "Volare", Antonio Volpentesta. La scelta di Spilinga per ospitare l'evento non è stata casuale: la cittadina vibonese è infatti il comune più longevo della Calabria, distinguendosi per un'alta concentrazione di ultracentenari. Tra le figure di spicco premiate durante la manifestazione la prof.ssa Angela Sciacqua, docente ordinaria di Geriatria all'UMG e direttrice della Scuola di Specializzazione in Geriatria.

Il riconoscimento è stato conferito alla prof.ssa Sciacqua  per il grande valore delle sue attività cliniche e scientifiche in ambito geriatrico con la seguente motivazione: “Per l'impegno profuso a favore delle persone e della società civile. Per quello che ha fatto durante la Sua attività lavorativa e per quello che continuerà a fare nel tempo".


La prof.ssa Sciacqua, nel ringraziare gli organizzatori per il premio ricevuto, ha emozionato i presenti con un discorso incentrato sull'importanza dell'aspetto umano nel lavoro universitario e nell'attività di cura.

"Desidero ringraziare di vero cuore la Rete Anziani Italia, la Presidente Stancato e tutti i presenti per questo prestigioso riconoscimento che mi emoziona profondamente. Questo premio – ha sottolineato Angela Sciacqua - rappresenta per me l’attestazione del lavoro quotidiano e un promemoria fondamentale per chi vive il mondo accademico e clinico: la scienza e la ricerca geriatrica perdono il loro vero significato se non sono guidate dall'empatia. Nel nostro lavoro universitario, formare i futuri medici significa insegnare loro che al centro di tutto deve sempre rimanere la persona. Prendersi cura dei nostri anziani non vuol dire semplicemente trattare una patologia, ma curare a 360 gradi in una condizione di complessità. Vuol dire saper accogliere un'intera storia di vita, ascoltarne le fragilità e restituire ai pazienti la dignità che meritano, attraverso un approccio che sia, prima di ogni altra cosa, profondamente umano."


L'evento Longevity Day Italia si è confermato un appuntamento di grande spessore, capace di unire scienza, territorio e istituzioni nella valorizzazione della terza età e di chi, quotidianamente, lavora per tutelarne la salute e il benessere.