Maida, accoglienza e integrazione al centro della Giornata Mondiale del Rifugiato

Convegno, testimonianze e festa tra culture diverse: una serata dedicata al dialogo, alla solidarietà e alla costruzione di una comunità inclusiva

A cura di Redazione
26 luglio 2026 11:00
Maida, accoglienza e integrazione al centro della Giornata Mondiale del Rifugiato - Foto Uff. Stampa Comune di Maida
Foto Uff. Stampa Comune di Maida
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MAIDA – Una serata intensa, partecipata e ricca di significato quella vissuta venerdì a Maida, dove l'amministrazione comunale ha celebrato la Giornata Mondiale del Rifugiato con un'iniziativa che ha unito riflessione e condivisione, mettendo al centro i temi dell'accoglienza, dell'integrazione e della solidarietà.

Il primo momento dell'evento è stato il convegno dal titolo "Accoglienza e integrazione: costruire comunità attraverso l'incontro", occasione per ribadire come una comunità cresca attraverso la conoscenza reciproca, il dialogo e il rispetto delle differenze. Nel corso degli interventi è stato ricordato anche il significato della Giornata Mondiale del Rifugiato, istituita per richiamare l'attenzione sui milioni di persone costrette a lasciare il proprio Paese a causa di guerre, persecuzioni e violenze. Pur ricorrendo ufficialmente il 20 giugno, la città ha scelto di celebrarla il 23 luglio, sottolineando come il suo messaggio vada ben oltre una singola ricorrenza.

Numerosa la partecipazione del pubblico, che ha seguito con attenzione gli interventi dell'assessore Marianna Pettinato, moderatrice dell'incontro, del sindaco Salvatore Paone, del maresciallo maggiore Angelo Sepe, comandante della Stazione dei Carabinieri di Maida, di don Antonio Astorino, parroco di Maida, di Khalid Elsheik, presidente dell'associazione ASIM APS, e della professoressa Donatella Loprieno, delegata del Rettore dell'Università della Calabria per l'accesso e il sostegno dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale.

Dagli interventi è emersa una visione condivisa dell'accoglienza, intesa non solo come dovere istituzionale ma come valore umano da costruire quotidianamente attraverso il confronto, la collaborazione e la responsabilità collettiva.

Nel corso del convegno è stato inoltre letto il messaggio della dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo di Maida, Sabrina Grande, impossibilitata a partecipare. Nel suo contributo è stato evidenziato il ruolo fondamentale della scuola come luogo privilegiato di inclusione, dove bambini provenienti da culture diverse imparano ogni giorno a conoscersi e a crescere insieme.

Tra i momenti più toccanti della serata, la testimonianza di Ahlam Shahen, studentessa palestinese originaria di Gaza e oggi iscritta all'Università della Calabria. Le sue parole, cariche di speranza e coraggio, hanno emozionato il pubblico, richiamando il valore della pace, della dignità e del diritto di ogni persona a costruire il proprio futuro.

La seconda parte dell'iniziativa si è trasformata in una vera festa dell'incontro tra culture nel Chiostro "Don Gregorio Cinque". Sapori, tradizioni, musica e momenti di condivisione hanno animato la serata, con i bambini che hanno giocato insieme senza alcuna distinzione di lingua o provenienza, offrendo l'immagine più autentica del significato dell'integrazione.

Gli stand gastronomici, allestiti dalla Caritas Parrocchiale di Maida, dal Comitato Ciciarata, dall'Associazione Auser, da Operazione Mato Grosso, dalla Comunità Rumena, dalla Comunità Brasiliana e dall'associazione Nati per Vivere, hanno raccontato attraverso il cibo il valore dello scambio tra popoli e dell'accoglienza.

A fare da cornice alla manifestazione anche le bandiere delle numerose nazioni rappresentate, la musica e l'animazione dell'artista di strada RoBito, contribuendo a creare un clima di festa e partecipazione.

L'amministrazione comunale ha infine rivolto un ringraziamento alla Pro Loco Ideal di Maida, alla Parrocchia di Maida, ai volontari, ai relatori e a tutti i cittadini che hanno contribuito alla riuscita dell'iniziativa, trasformando la celebrazione in un concreto momento di crescita, condivisione e comunità.