Maida, al via la messa in sicurezza del torrente Cottola dopo l’alluvione
Interventi sui tratti del corso d’acqua a ridosso delle abitazioni evacuate durante l’alluvione del 2024. Il Comune: «Prevenire i rischi prima dell’autunno»
MAIDA – Sono in corso in questi giorni a Maida gli interventi di messa in sicurezza di alcuni tratti del torrente Cottola, in particolare nelle aree a ridosso delle abitazioni che erano state interessate da ordinanza di sgombero durante l’alluvione del 2024.
Si tratta di un intervento fortemente sollecitato dall’amministrazione comunale maidese sin dall’insediamento e successivamente progettato e finanziato dalla Regione Calabria. L’obiettivo è intervenire sui punti maggiormente esposti e ridurre le criticità in vista dell’arrivo della stagione autunnale, tradizionalmente caratterizzata da fenomeni meteorologici più intensi.
Quello attualmente in corso rappresenta un primo intervento sui corsi d’acqua del territorio comunale. Nelle prossime settimane, secondo quanto comunica l’amministrazione, sono previsti ulteriori lavori destinati ad ampliare l’azione di prevenzione e messa in sicurezza.
Il Comune sottolinea l'importanza del confronto avviato con gli enti competenti e ringrazia la Regione Calabria «per aver recepito le nostre preoccupazioni e i nostri solleciti» e per aver avviato i lavori prima dell'inizio della stagione autunnale.
Un ringraziamento particolare viene rivolto ai funzionari del Dipartimento Tutela dell’Ambiente e Gestione del Demanio Idrico e alla direzione dei lavori, che hanno seguito l’iter procedurale e la programmazione degli interventi.
Parallelamente, l’amministrazione comunale sta lavorando anche sulla manutenzione della rete dei canali. In questi giorni è stato infatti sollecitato il Consorzio di bonifica affinché proceda alla pulizia di alcuni canali di propria competenza.
L’attenzione resta inoltre concentrata sugli altri corsi d’acqua che attraversano il territorio di Maida. Il Comune fa sapere di essere impegnato nell’ottenimento delle necessarie autorizzazioni per poter procedere con ulteriori interventi di messa in sicurezza.
Una serie di attività che punta dunque a rafforzare la prevenzione sul territorio, anche alla luce delle criticità emerse durante l’evento alluvionale del 2024, evitando di arrivare alla stagione delle piogge senza aver affrontato i punti più problematici.
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