Maida nel mondo, dall’Argentina al borgo grazie al passaparola
La visita di Zulma Giretti tra accoglienza, tradizioni e promozione del territorio guidata da istituzioni e associazioni locali
Nel cuore della Calabria, tra vicoli carichi di storia e tradizione, Maida si apre al mondo grazie alla forza semplice e autentica del racconto condiviso. È così che prende forma la visita di Zulma Giretti, arrivata dall’Argentina dopo aver ascoltato parole piene di affetto e curiosità su questo borgo, trasformando un passaparola in un viaggio reale.
Un borgo che conquista chi lo scopre
Ad accoglierla tra le vie caratteristiche del paese è stata l’associazione Tra Chjazza Rughi e Carriari, da anni impegnata nella valorizzazione del territorio attraverso percorsi autentici e racconti che custodiscono l’anima del luogo. Un lavoro fatto di passione e identità, capace di trasformare ogni visita in un’esperienza immersiva.
Il momento istituzionale ha visto la presenza del sindaco Salvatore Paone e dell’assessore Marianna Pettinato, segno concreto di una comunità che punta sull’accoglienza e sul turismo come leva di crescita e apertura internazionale.
Il valore del racconto che diventa viaggio
La storia di questo viaggio dimostra come la promozione più efficace nasca spesso dalla condivisione spontanea: parole sincere che attraversano confini e accendono curiosità. È proprio questa narrazione, semplice ma potente, a rendere luoghi come Maida capaci di arrivare lontano.
Tra tradizioni radicate, scorci suggestivi e un forte senso di comunità, il borgo si conferma un punto d’incontro tra passato e presente. E mentre nuovi visitatori scoprono le sue bellezze, il suo nome continua a viaggiare, portando con sé un’identità fatta di storia, calore umano e autenticità.
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